Nuovo governo, Orietta Berti tifa per l’accordo fra M5s e Pd
L’usignolo di Cavriago ospite a Casalmaggiore dello show di Grillo, stasera in scena al Fuori Orario
REGGIO EMILIA. «Tocca al Pd trovare presto l’accordo con i grillini. Sono gli elettori di sinistra ad aver votato Di Maio e io sono emiliana. Se devo scegliere tra Lega e il Pd non ho dubbi e anche Beppe mi pare d’accordo. Il programma mi piace e spero che lo possano realizzare presto».
Ha battezzato la campagna elettorale, dichiarando in radio il suo endorsement a Di Maio che ha mandato su tutte le furie il Pd. E chissà che Orietta non riesca a battezzare anche il prossimo governo.Magari riuscendo addirittura a far suonare quel famoso campanello cantato in Fin che la barca va, immagine d’amore ma anche tradizionale simbolo del passaggio di potere tra un presidente del Consiglio uscente e il suo successore.
Porte chiuse per giornalisti e fotografi, non accreditabili per assistere allo spettacolo. Ma negli show di Beppe Grillo, che stasera alle 21 con il suo Insomnia arriva al Fuori Orario di Taneto di Gattatico, la porta di certo sarà sempre aperta per Orietta Berti, ospite venerdì sera a Casalmaggiore (Cremona) proprio del fondatore del M5s, raggiunto anche in camerino una volta sceso dal palco.
«Io la penso come Celentano. Tocca al Pd trovare presto l’accordo con i grillini», spiega l’Orietta nazionale all’inviato della Repubblica, snocciolando le ragioni ritenute valide per raggiungere quell’accordo di governo M5s-Pd all’origine di una vera crisi di identità. Sia per la base grillina, sia per gli attivisti dem.
Una convinzione ripetuta solo qualche giorno prima anche in tv, su Rete 4, quando dallo studio di Quinta Colonna l’usignolo di Cavriago aveva già tracciato la rotta: «La maggior parte di chi ha creduto nel Pd ha votato 5 Stelle. Se il Pd andasse con i 5 Stelle non farebbe un torto a nessuno», raccontava Orietta ricordando la lunga amicizia con Grillo, la grande simpatia per Di Maio e la gloriosa tradizione dell’Emilia Rossa spazzata via dal voto del 4 marzo, quando anche nella nostra provincia il M5s è diventato il primo partito.
Una debâcle storica, che ha prodotto un clamore piombato fino in Giappone. A tal punto da spingere il giornalista nipponico Shin’ichi Karawada, corrispondente del The Ashashi Shimbum (il secondo quotidiano più letto nel Paese del Sol Levante), a chiedere lumi proprio all’Orietta di Cavriago, la città del busto di Lenin che le ha dato i natali.
Le elezioni, però, ormai sono alle spalle. E adesso c’è un governo da formare. Tagli ai vitalizi, pensioni da rivedere, sicurezza, lavoro. Son queste per Orietta le basi da cui partire. «Ho votato 5 stelle – ha ammesso intanto la cantante davanti ai microfoni di Rete 4 – sono andata a votare dopo tanti anni che non votavo. Prima votavo il Pd, tutta la famiglia il Pd». Di qui il nuovo endorsement alla strana alleanza. «Non sono lo sponsor dei 5 stelle, ma avrei piacere che li lasciassero fare – aggiunge la cantante – Mi piace anche Salvini, è schietto come noi emiliani».
E Grillo? Stasera va in scena. Ma Orietta non ci sarà. Il motivo? È attesa da Fabio Fazio per la puntata di Che Tempo che fa, in onda proprio stasera su RaiUno. Fra gli ospiti, anche il segretario dimissionario Pd, Matteo Renzi. Incompatibili ma indivisibili, canta Orietta in uno dei suoi successi. Più che un ritornello, quasi un programma di governo.
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