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«Una città che guarda ai giovani e al futuro»

«Una città che guarda ai giovani e al futuro»

Il sindaco Vecchi soddisfatto dell’accordo: «Da Camisasca una testimonianza di amore per Reggio»

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REGGIO EMILIA . «È un’operazione che ha visto coinvolti i principali attori istituzionali della città. Un’operazione importante, a mio avviso di portata storica, che dimostra quanto la città di fronte ai progetti più ambiziosi, come Mediopadana e Core, sappia fare sistema e ottenere risultati». Così il sindaco, Luca Vecchi, commenta l’accordo raggiunto per trasformare il seminario di viale Timavo in una nuova sede dell’Università di Reggio Emilia: un accordo raggiunto lunedì sera, quando attorno a un tavolo si sono sedute anche le altre istituzioni cittadine. Dalla Diocesi, tuttavia, sottolineano proprio il ruolo svolto dal sindaco per raggiungere l’intesa: «Devo ringraziare sua eccellenza il vescovo Camisasca: da tre anni stiamo lavorando insieme per dare un futuro ad un edificio importante e di grande rilievo architettonico, sul quale la Diocesi si è preoccupata di aprire una riflessione per portarlo ad una valorizzazione futura con una funzione diversa da quella tradizionale. Il vescovo ha mostrato una grande sensibilità verso la città. Sarebbe stata legittima anche una funzione privata dell’edificio, ma ha preferito dare la disponibilità di destinare il seminario per una grande funzione pubblica: investire sul futuro, sui giovani, è una grande testimonianza di amore verso Reggio. Ringrazio anche il rettore, con il quale abbiamo collaborato per capire le condizioni ottimali attraverso le quali portare avanti l’accordo». Secondo Vecchi, la decisione di destinare il seminario a nuovo polo universitario deriva dal fatto che «l’università a Reggio è cresciuta e continua a farlo. Questo è un dato importante perché testimonia una città che attrae i giovani e che sta investendo sul suo futuro». Quanto agli altri poli universitari reggiani, «la decisione di trasferire una sede al seminario non pregiudica le piene potenzialità di Palazzo Dossetti e del Campus San Lazzaro, su cui speriamo di attrarre ulteriori risorse per completarlo definitivamente, portando a termine l’importante lavoro avviato in questi anni. Il recupero del seminario ha però anche un grande valore in termini di rigenerazione urbana: si va a recuperare un immobile di grande pregio adiacente al centro storico, con un’operazione di riuso che porta in centro una funzione pubblica di grande valore come appunto l’università». (e.spa.)

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