Vecchi vede uno spiraglio per il confronto «Ma la convergenza è comunque difficile»
«Il mio auspicio è che la direzione del 3 di maggio esca con una posizione sola che sia quella di aprire il confronto con le nostre idee. Se l’esito non sarà positivo, questo non pregiudicherebbe il...
«Il mio auspicio è che la direzione del 3 di maggio esca con una posizione sola che sia quella di aprire il confronto con le nostre idee. Se l’esito non sarà positivo, questo non pregiudicherebbe il nostro ruolo e la nostra posizione politica, ma significherebbe semplicemente l’aver esplorato una strada su richiesta del presidente della Repubblica». Così il sindaco, Luca Vecchi, interviene sul rebus di governo e sulle possibilità di un esecutivo targato M5s-Pd. «La storia tra Pd e M5s è fatta di contrapposizioni molto profonde che si sono ripetute durante la campagna elettorale e sono presenti tutt’oggi nei rispettivi programmi di governo». Questo, continua Vecchi, «è ciò che rende oggettivamente complicato e a mio avviso poco probabile una convergenza».
Però «una cosa è constatare che non ci sono le condizioni politiche, altra cosa è non iniziare nemmeno un confronto. Io credo che bisogna farlo con dignità, con le nostre idee, e verificando poi all’esito quelle che sono le condizioni per andare avanti o meno».
Per il sindaco, «siamo però di fronte ad uno stallo di straordinaria amministrazione in cui quello che comincia a palesarsi all’orizzonte è il rischio che non possa esserci un governo per il Paese. E qui bisogna anche chiedersi ad un certo punto se nuove elezioni o anche solo una nuova legge elettorale possano sbloccare la situazione in modo risolutivo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
