Commessa rapinata in via don Andreoli
La giovane dipendente di un negozio di scarpe aggredita mentre porta in banca i quattromila euro dell’incasso
REGGIO EMILIA. Era appena uscita dal negozio dove lavora per depositare l’incasso in banca, in una tranquilla e calda domenica mattina. Un’operazione di routine, in pieno centro storico, che avrebbe dovuto richiedere solo pochi minuti: il tempo di andare fino alla filiale di piazza Martiri del 7 Luglio, distante appena pochi metri. All’improvviso, però, è stata avvicinata e aggredita da un ragazzo di colore che, dopo averla sbattuta contro il muro, l’ha rapinata della busta con il contante, circa 4mila euro.
Una mattinata di terrore quella vissuta da Giada, 23enne commessa del negozio di scarpe “Shoes... NO-BOX” di via Don Andreoli, quando verso le 11.35 è uscita per recarsi alla Carisbo di piazza Martiri. È in quel momento che il rapinatore ha deciso di agire: inizialmente l’uomo l’ha seguita lungo la strada per qualche secondo e poi, approfittando di un momento in cui non passava nessuno, l’ha aggredita alle spalle prendendola alla sprovvista e bloccandola contro il muro.
Dopo averle intimato di consegnarli la busta contenente il denaro, circa quattromila euro, e aver ottenuto i soldi, l’aggressore è fuggito a piedi mentre la 23enne terrorizzata si è rifugiata all’interno del negozio cercando aiuto. Immediata la chiamata di Giada al 113 e, in rapida successione, al suo fidanzato, accorso in pochi minuti per tranquillizzare la ragazza e assicurarsi che stesse bene.
La vittima, recuperata parzialmente la calma, ha poi fornito agli agenti delle Volanti l’identikit del rapinatore, che non si è preoccupato neanche di coprirsi il volto.
Secondo quanto raccontato dalla dipendente, il criminale è un ragazzo di colore, altro circa un metro e ottanta e di corporatura robusta, vestito con pantaloni scuri, felpa blu a maniche lunghe e una cuffietta in testa. Immediatamente la questura ha diramato una nota di ricerca su tutto il territorio, e la caccia all’uomo prosegue serrata anche con l’ausilio delle telecamere di sicurezza installate in centro storico.
Nel frattempo gli inquirenti stanno cercando di far luce su alcune dinamiche poco chiare di questo episodio, primo fra tutti come facesse il rapinatore a sapere che proprio in quel momento la giovane aveva con sè il fondo cassa del negozio di scarpe.
Quel che è certo però è che si tratta della seconda violenta rapina in pieno centro storico in appena tre giorni, sempre ai danni di ragazze considerate come facili obiettivi. Il precedente risale a venerdì, quando due rapinatori col volto coperto da caschi integrali hanno assaltato la gioielleria Stroili Oro in via Emilia Santo Stefano.
In quell’occasione erano fuggiti a mani vuote, ma non prima di aver tirato un pugno in faccia alla dipendente come punizione per aver attivato l’allarme anti rapina.
Leonardo Grilli
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