Le addette alle pulizie dell’ospedale in protesta: «Troppi gli spazi da pulire nelle stesse ore lavorative»
Addette di Coopservice protestano davanti al Santa Maria Nuova. Per i sindacati «i lavoratori sono stremati per colpa del nuovo appalto»
REGGIO EMILIA. «Non riusciamo a pulire bene, le ore sono poche, siamo stremate e sfinite». È questo il grido di protesta lanciato ieri mattina dalla ventina di lavoratrici di Coopservice durante il loro picchetto di fronte all’ospedale Santa Maria Nuova. Una manifestazione organizzata dai sindacati per rendere pubbliche le condizioni di lavoro di queste donne che, tutti i giorni, si occupano di pulire e sanificare gli ambienti dell’ospedale reggiano per renderlo il più gradevole possibile ai pazienti e ai loro parenti.
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Nello specifico la protesta ha riguardato l’appalto delle pulizie all’interno della struttura sanitaria, che ha previsto la rinegoziazione del capitolato due anni fa. L’effetto di questo nuovo appalto, secondo le sigle sindacali, ha però generato un aumento di metri quadri da pulire nelle stesse ore contrattuali.
«Le lavoratrici e i lavoratori – spiegano le rappresentanze dei lavoratori – sono stremati dalla forte produttività e hanno deciso di rendere pubblica la notizia».
Per questo le addette alla pulizia di Coopservice, cooperativa che ha in appalto la pulizia del Santa Maria, hanno distribuito dalle 12.30 alle 14 davanti al complesso ospedaliero dei volantini che spiegavano la loro situazione lavorativa. «Da ben due anni – si legge nel testo diffuso dalle donne – dopo l’ultimo cambio di appalto il committente (ospedale-sanità) ha aumentato i nostri carichi di lavoro raddoppiando i metri quadri da pulire. Diamo un servizio importante e chiediamo che il nostro lavoro venga riconosciuto e non barattato come prezzo di mercato. Basta tagli nella sanità, con la salute non si scherza. Chiediamo la tua solidarietà».
Un’istanza raccolta da Sabrina Giovanelli della Filcams Cgil, presente al picchetto: «Siamo qui per protestare contro le condizioni imposte dal nuovo cambio di appalto pubblico sui servizi di sanificazione e pulizia del Santa Maria Nuova, che prevede in sostanza la copertura della pulizia di tutti i distretti dell’ospedale. C’è stato un taglio netto, aumentando i metri quadri da pulire senza aumentare al contempo le ore di lavoro».
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