«Ero certo che ce l’avrei fatta»
Grazie alla determinazione del correggese Messori un sogno è diventato realtà
CORREGGIO. Francesco Messori è il giovane dalla cui volontà è nata la Nazionale Italiana Calcio Amputati. Grande appassionato di calcio nato senza una gamba, a 17 anni Francesco ottiene nel 2011 dal Centro Sportivo Italiano di Modena la possibilità di giocare nella Basic League di calcio a 7.
«Sapevo che ce l’avrei fatta. Sono nato così ma ho sempre odiato la protesi. Non avendo perso l’arto durante la mia vita non ho mai sentito il bisogno di averlo. A undici anni ho deciso di abbandonare la protesi e di vivere e di giocare a calcio con le stampelle» racconta.
«Un tempo erano considerate un oggetto pericoloso in campo e per questo potevo solo allenarmi e non disputare partite ufficiali. Ho iniziato a cercare su Internet ma in Italia non c’era nulla. In altre nazioni si. In Turchia, ad esempio, da anni si disputa un campionato di professionisti a 20 squadre, pure in Polonia e Inghilterra ed anche in altri Paesi che hanno conosciuto la guerra e nei quali, purtroppo, a causa delle mine antiuomo diversi ragazzi hanno perso un arto – spiega - Ho realizzato un sogno ma non mi accontento. Ora andiamo in Messico a giocarci i Mondiali. L'obiettivo? Arrivare tra le prime quattro nazionali sulle 24 partecipanti anche se Turchia e Russia sono le favorite».
E Renzo Vergnani, mister della Nazionale di Calcio Amputati aggiunge. «Aver fatto giocare a calcio un ragazzino di 7 anni ha fatto si che iniziassi questa avventura con la Nazionale. Quel bambino era proprio Francesco: unica particolarità, era nato senza una gamba. Lui - racconta - dopo un qualche anno mi dice che gli sarebbe piaciuto creare una squadra di amputati, voleva misurarsi con ragazzi con la sua stessa particolarità e io quasi inconsciamente gli dico: “Il mister ce l'hai già, io”. Ho sempre allenato giovanili fin dal 1992 ed ora mi occupo solo della Nazionale. Ho a disposizione una rosa di 25 giocatori ma in Messico ne porterò solo 15. I nomi? No è troppo presto. Abbiamo molto lavoro: a maggio raduno a Crotone e il 19 giochiamo contro la Scozia, poi raduno a Genova. A giugno stage a Porto Mantovano e allenamento a Valeggio sul Mincio». (m.p.)
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