Nuovo skate park vicino alla stazione
Il progetto annunciato in commissione. Intanto regna il degrado nella struttura di via Premuda
REGGIO EMILIA. Un nuovo skate park, che sorgerà nell’area alla fine del sottopasso che oggi collega la stazione storica con le Reggiane. È quanto emerso nella riunione in seduta congiunta delle commissioni Territorio e ambiente e Bilancio, andata in scena in municipio. A Reggio esiste già uno skate park, in via Premuda, intitolato alla memoria di Cristian Camposeo, il 14enne appassionato di skate, che ha perso la vita in un tragico incidente avvenuto il 18 maggio 2007. Una struttura abbandonata a se stessa, che versa in uno stato di totale degrado. Quanto alla nuova struttura, è stata presentata come una delle più grandi del nord Italia. La seduta congiunta delle due commissioni è stata convocata per fare il punto sulla riqualificazione delle ex Reggiane. Nel corso della seduta è emerso che, ad eccezione di quelli sulle porzioni B e C del capannone 15, tutti gli altri interventi finanziati dal bando nazionale delle periferie «hanno progetti già validati, certificati e pronti per essere appaltati». A fare il punto sono stati l’architetto Massimo Magnani, dirigente comunale, e l’assessore alla Rigenerazione urbana, Alex Pratissoli, che hanno illustrato i contenuti di una delibera che a breve finirà all’ordine del giorno del consiglio comunale. La delibera riguarda il cosiddetto “Secondo addendum” (cioè una integrazione) alla convenzione stipulata nel 2016 tra il Comune e la Stu Reggiane, la società di trasformazione urbana di cui l’amministrazione è socia di maggioranza con il 70% delle quote insieme a Iren rinnovabili, che ne detiene il 30%. L’atto, molto tecnico, disciplina in sostanza i rapporti tra i soggetti coinvolti nei nuovi progetti di rigenerazione resi possibili dalla concessione dei quasi 18 milioni accordati con il bando delle periferie, che sono ormai «messi in cassaforte». In questo scenario la novità è rappresentata dagli enti e dalle associazioni, per lo più sportive e culturali, che si insedieranno in alcuni immobili industriali dismessi di Santa Croce. Questi soggetti privati pagheranno ai proprietari privati degli immobili un affitto calmierato, pari in sostanza al costo dell’Imu. Le associazioni si impegneranno a svolgere attività per un determinato arco di tempo. A rendere funzionali gli edifici, sarà la Stu. Su questo aspetto il consigliere M5s, Norberto Vaccari, ha obiettato che, esaurite le convenzioni, i privati si ritroveranno con proprietà riqualificate interamente a spese delle casse pubbliche.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
