Rubati i fiori deposti per i partigiani, l’Anpi ne porta altri
Preso di mira il monumento ai caduti di Ospizio dove si era svolta una toccante cerimonia il 25 aprile
REGGIO EMILIA. Qualche giorno fa sono spariti i fiori deposti il 25 aprile dai famigliari dei caduti e dalle sezioni Anpi al monumento dei partigiani di Ospizio: lunedì mattina i volontari della sezione cittadina dell’Anpi Dorina Storchi “Lina”, amici e compagni, immancabile il partigiano Giglio Mazzi, hanno provveduto a riportare i fiori non senza avere stigmatizzato un atto assolutamente da condannare.
«Non importa il motivo per il quale sono stati sottratti, è invece importantissimo averli ripristinati il prima possibile! Grazie per aver scelto, anche questa mattina, da che parte stare»: questo il post pubblicato ieri sulla pagina Facebook della sezione cittadina dell’Anpi.
Tra l’altro, a dimostrate che il furto dei fiori è tutt’altro che un episodio isolato, va ricordato che proprio il giorno prima del 25 aprile era stata cancellata, dopo la segnalazione fatta al Comune, una svastica disegnata di fronte al monumento ai caduti vicino al Campo di Marte.
Quella del 25 aprile a Ospizio era stata una manifestazione particolarmente toccante in quanto era stata la prima alla quale non aveva potuto partecipare il partigiano Gino Ghiacci, già responsabile cittadino dell’Anpi e tra gli organizzatori della commemorazione a Ospizio, morto nel gennaio scorso.
Ed è stata dedicata proprio a lui la cerimonia che si è tenuta il giorno della Liberazione a Ospizio davanti al monumento ai caduti della frazione, dalla quale transitarono le truppe alleate al momento del loro ingresso in città al momento della Liberazione.
Gino Ghiacci, scomparso a 91 anni, fino agli ultimi mesi di vita era stato protagonista della vita politica cittadina. A ricordarne il ruolo e la figura di uomo, il 25 aprile è stato uno dei due figli, Mario, persona molto conosciuta in città per essere stato uno degli artefici del basket, ai tempi in cui giocava con la maglia delle Cantine Riunite.
Insieme a lui erano intervenuti due consiglieri comunali del Pd, il vice capogruppo Gianluca Cantergiani e Cristian Vergalli, preceduti da don Domenico Reverberi dell’unità pastorale di Ospizio.
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