Il caso Singh in consiglio comunale
Fantinati a Campagnola: «Se non si dimette, chiederemo al M5s di ritirare il simbolo»
CAMPAGNOLA. Un nutrito gruppo di consiglieri comunali, con a capo l’onorevole reggiana di Forza Italia Benedetta Fiorini, ha assistito ieri sera al consiglio comunale di Campagnola: per chiedere le dimissioni di Rajinger Singh, il capogruppo M5s che qualche settimana fa era stato autore di un post pubblicato sulla sua pagina Facebook e, poi, cancellato, nel giro di poche ore, ma catturato da diversi screenshot: «#Berlusca, se vuoi risolvere tu la situazione in Siria, muori è l’unico modo».
Una richiesta, quella delle dimissioni di Singh, già messa all’ordine del giorno del consiglio comunale, su iniziativa dei consiglieri comunali di “Progettiamo Campagnola”, Fernando Bertacchini, Lisa Lusetti, Paola Piolanti.
L’appuntamento del consiglio comunale di ieri sera, dunque, si preannunciava già teso e con possibili colpi di scena. Atmosfera che l’arrivo dell’agguerrita delegazione composta da consiglieri arrivati dai comuni di tutta la provincia ed espressione di liste civiche di centrodestra e dalla onorevole Fiorini ha rischiato di scaldare ulteriormente.
«Il testo del post non è mio – ha ribadito Singh anche ieri prima del consiglio comunale – Sono mortificato e mi scuso. Le dimissioni? Non ne parlo con i giornali anche perché non ho ancora deciso».
«Il ruolo del consigliere è un ruolo pubblico che, oltre a rappresentare i cittadini, rappresenta le istituzioni – scrive “Progettiamo Campagnola” – Le sue parole pronunciate sui social network sono da condannare e sono irresponsabili». Concetti che sono stati ribaditi anche dagli ospiti inattesi di ieri sera. Alla delegazione era stata invitata a partecipare anche la senatrice Anna Maria Bernini, braccio destro di Silvio Berlusconi, che non è però riuscita ad arrivare.
L’ordine del giorno che chiede le dimissioni di Singh, tra venerdì scorso e oggi, è stata accolto, con emendamenti che non ne stravolgono il senso, anche dalla maggioranza. Prevedibile, dunque, un voto unanime.
«Se Singh non si dimetterà – commentava ieri sera Cristina Fantinati, consigliere provinciale “Gruppo Terre Reggiane”, e di Alternativa per l’Unione Bassa Reggiana e della “Lista Insieme” Novellara che per prima aveva denunciato il post del capogruppo M5s di Campagnola – chiederemo, in subordine, che l’M5s ritiri il proprio simbolo, dal momento che anche loro hanno preso le distanze e condannato il gesto del loro rappresentante».
A chiedere le dimissioni era stata anche l’onorevole M5s e vice presidente della Camera Maria Edera Spadoni. (m.f.)
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