La Croce Arancione dona un defibrillatore alla comunità
MONTECCHIO. Durante l’inaugurazione della fiera di San Marco a Montecchio è stato donato dalla Croce Arancione una postazione fissa esterna (Dae). Si tratta di un defibrillatore automatico...
MONTECCHIO. Durante l’inaugurazione della fiera di San Marco a Montecchio è stato donato dalla Croce Arancione una postazione fissa esterna (Dae). Si tratta di un defibrillatore automatico posizionato in via don Pasquino Borghi 12, sede della polizia municipale e dei servizi sociali della Val d’Enza.
È stato il presidente della Croce arancione di Montecchio Antonio Spaggiari a presiedere la cerimonia di donazione spiegando l’importanza della diffusione sul territorio di questi dispositivi salvavita e la necessità che il maggior numero di cittadini siano adeguatamente formati per utilizzarli in caso di emergenza. Spaggiari ha spiegato la procedura per un corretto utilizzo: «Il defibrillatore non necessita di chiavi per essere aperta e utilizzata, in caso di necessità si può procedere all’apertura della scatola da dove scatta una sirena che ne segnala l’utilizzo in corso, la sirena si spegne quando il dispositivo viene ricollocato nella sua postazione». «Il Dae è un dispositivo in grado di riconoscere e interrompere tramite l'erogazione di una scarica elettrica le aritmie maligne del battito, responsabili dell'arresto cardiaco» aggiunge.
Presenti durante l’inaugurazione il sindaco Paolo Colli, vicesindaco Giancarlo Ghirelli, la comandante della polizia municipale Cristina Caggiati e i rappresentanti delle forze dell’ordine. (Da.Al)
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