«Nuova fermata a Bosco e potenziamento dei treni»
Scandiano, il consiglio comunale approva il documento sulla linea Reggio-Sassuolo «Chiediamo alla Regione di procedere alle opere per incrementare le frequenze»
SCANDIANO. «La Regione deve iniziare a potenziare la linea ferroviaria Reggio-Sassuolo. E pensare a una nuova stazione per Bosco, al posto di quella soppressa». La presa di posizione, piuttosto secca, arriva dal consiglio comunale di Scandiano, che ha approvato un documento presentato dal consigliere di maggioranza Pd Alberto Ghirri, emendato da una proposta del Movimento 5 Stelle per quanto riguarda uno dei temi più sentiti: la stazione ferroviaria di Bosco, chiusa l’anno passato. Al centro, la linea ferroviaria Reggio-Sassuolo, da sempre molto utilizzata dagli scandianesi e reduce da anni difficili, fra problemi alle linee (risolti progressivamente) e chiusura delle tappe periferiche.
In un periodo in cui l’emergenza traffico e inquinamento torna ad essere pressante, l’alternativa su rotaia – per il trasporto passeggeri come per le merci – potrebbe essere una risposta a diversi problemi. «Ma occorrono investimenti» fa presente il Pd scandianese.
Pochi giorni fa l’assessore regionale ai trasporti, Raffaele Donini, ha parlato di un investimento da 65 milioni di euro per il potenziamento della Reggio Emilia – Sassuolo, in particolare per l’elettrificazione della linea. Ora veno chieste mosse concrete per aumentare l’offerta con nuovi mezzi e altri interventi: «Chiediamo alla Regione di procedere con la realizzazione delle opere previste e di iniziare a programmare un incremento della frequenza dei treni sulla tratta Reggio-Sassuolo – spiegano gli esponenti di centrosinistra – puntando così all’allargamento del bacino d’utenza e al miglioramento complessivo del servizio. Di pari passo, chiediamo il potenziamento del trasporto integrato su gomma e l’installazione delle barriere fonoassorbenti, dove previste». Potenziamento che non riguarda solo il trasporto merci, di primaria importante sulla direttrice Reggio-Sassuolo nel bel mezzo del distretto ceramico, ma anche la mobilità delle persone. Tutto questo in attesa di novità su un’altra opera molto attesa: il collegamento diretto fra gli scali merci ferroviari di Dinazzano di Casalgrande e di Marzaglia di Modena. «Il trasporto passeggeri però non può più essere lasciato in secondo piano. Da questo punto di vista è apprezzabile l’intervento recentemente portato a termine con il raddoppio del piano dei binari a Bosco, che consente l’incrocio di due treni viaggianti in direzioni opposte aumentando così la capacità della linea» fanno presente.
A proposito della stazione di Bosco: la chiusura ha generato parecchie polemiche l’anno passato. Pd e M5s tornano a bussare, chiedendo che il paese torni sulla rotta con una nuova stazione, per servire i tanti abitanti che potrebbero farvi riferimento, in un’area al confine fra le periferie di Scandiano, Albinea e Reggio. «La vecchia stazione è stata soppressa in quanto posizionata in corrispondenza del segmento a doppio binario recentemente realizzato. Riteniamo che la questione sia da affrontare con la progettazione di una nuova fermata localizzata in prossimità del centro abitato di Bosco e più vicina alla zona industriale», suggeriscono i consiglieri scandianesi.
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