Rimane in cella il 34enne arrestato dopo la spaccata
Per il giudice Rat pesano i precedenti: «Mai intrapreso un percorso di legalità» Proseguono le indagini sull’assalto al negozio Apple per incastrare i due complici
REGGIO EMILIA. Rimane in carcere il marocchino 34enne Tarek Bouamri, arrestato all’alba di domenica per l’assalto, in via Dalmazia, del rivenditore ufficiale della Apple. Il nordafricano (difeso dall’avvocato Rosa Apadula) attenderà, quindi, in cella il processo che si terrà fra una settimana.
Dopo aver convalidato l’arresto, sull’ulteriore decisione restrittiva del giudice Andrea Rat ha pesato – ieri mattina in tribunale – quanto emerso su Bouamri: irregolare in Italia, senza fissa dimora, disoccupato e già noto per episodi legati allo spaccio di droga e molestie nei confronti di una sua connazionale.
Ora la nuova accusa di furto aggravato che, per il magistrato giudicante, conferma come quest’uomo non abbia mai intrapreso un vero percorso di legalità. Da qui l’applicazione della misura cautelare in carcere.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia, domenica intorno alle 4.30 tre ladri (proseguono le indagini sui due malviventi non catturati) sono giunti in via Dalmazia a bordo di una Fiat Bravo rubata venerdì in città.
Dopo aver fatto retromarcia, con la parte posteriore dell’auto hanno infranto la vetrata principale del negozio Data X Service, centro di assistenza e rivenditore della Apple. L’obiettivo è arraffare più materiale elettronico possibile (molto richiesto sul mercato nero), ma la spaccata è talmente rumorosa che un vicino si sveglia e dalla finestra capisce al volo quanto accaduto.
Ed è proprio la velocità con cui è stata avvisata la polizia a permettere l’arresto del 34enne che portava in spalla un computer. Appesantito dalla refurtiva, Bouamri non riesce a dileguarsi come gli altri due complici, che fanno perdere le loro tracce gettandosi letteralmente nell’alveo per lo più asciutto del torrente Crostolo. Il marocchino viene placcato dagli agenti nella vegetazione ai margini del torrente.(t.s.)
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