Sisma, dal Ministero arrivano 256mila euro
Reggiolo, coprono il mancato introito Imu degli edifici inagibili e serviranno per altri lavori di recupero
REGGIOLO. Al Comune di Reggiolo, il ministero dell’Economia e della Finanza ha elargito 256mila euro per la mancata entrata dell’Imu degli edifici inagibili nel territorio comunale.
I fondi erano stati richiesti a febbraio dopo aver quantificato le mancate entrate derivate dagli edifici inagibili.
Dopo aver esaminato la richiesta del Comune, il ministero ha erogato l’intera somma richiesta che per un piccolo territorio come quello reggiolese si tratta di un importante finanziamento da mettere a disposizione della comunità.
Attualmente le case inagibili sul territorio comunale sono 151. Nel 2012, dopo le scosse del 20 e 29 maggio, le case che erano state dichiarate inagibili erano circa 800. In questi sei anni la ricostruzione è andata avanti speditamente.
L’amministrazione comunale di Reggiolo ha emesso 245 cambiali per 93milioni di euro e sono stati liquidati alle imprese costruttrici ben 72milioni di euro. Per l’anno 2017, il contributo complessivo, pari a 16,168 milioni di euro, a titolo di compensazione del minor gettito derivante dall’esenzione dall’imposta municipale propria Imu riconosciuta agli immobili ubicati nelle zone colpite dal sisma 2012, è ripartito a favore dei comuni interessati delle regioni Emilia-Romagna, considerando una quota forfettaria di riduzione del 6% del contributo erogato per l’anno 2016, per il ripristino di agibilità di alcuni immobili.
Il decreto del Ministero, con gli importi Comune per Comune, era stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 21 dicembre 2017.
«Tutti gli edifici inagibili a causa del sisma del 2012 – spiega il sindaco Roberto Angeli – sono esentati dal pagamento dell’Imu. Grazie all’intenso lavoro portato avanti dalla Regione Emilia Romagna e dal Governo siamo sempre riusciti a ottenere il recupero di questa mancata entrata dal Ministero».
«Questi fondi – spiega ancora il primo cittadino – saranno importantissimi per portare avanti i lavori per il recupero degli edifici pubblici lesionati dal sisma di sei anni fa».
Per il 2018, l’ufficio tributi informa i cittadini soggetti alla tassa che l’importo da pagare è ricompreso nella nuova Iuc e le scadenze sono fissate per il 16 giugno e per il 16 dicembre (saldo).
Si versa mediante il modello F24 oppure con apposito bollettino di conto corrente postale. (m.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
