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Bambini alle prese con l’arte in memoria di Stefano Mussini

CAVRIAGO. Hanno realizzato carto-ritratti ispirandosi allo stile di Tsuneo Taniuchi, libri “illeggibili” come quelli di Bruno Munari in cui tutti i cinque sensi sono coinvolti attivamente, libri “pop-...

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CAVRIAGO. Hanno realizzato carto-ritratti ispirandosi allo stile di Tsuneo Taniuchi, libri “illeggibili” come quelli di Bruno Munari in cui tutti i cinque sensi sono coinvolti attivamente, libri “pop-up” ricchi di pesci o boschi incantati, tante case per creare un villaggio ispirato a un’opera di Fuad Aziz. I bambini delle classi terze della scuola primaria De Amicis di Cavriago stamattina hanno passato una giornata davvero insolita, dal titolo “Giornata delle arti” con gli educatori di Artebambini. Il tutto nel segno di Stefano Mussini: la giornata è stata infatti voluta e finanziata dalla professoressa Fiammetta Lorenzani in memoria del figlio, appassionato d’arte e di fumetti, disegnatore e artista lui stesso che per tanti anni è stato insegnante proprio nelle scuole di Cavriago e scomparso nel 2009. Così il centro cultura Multiplo si è trasformato in un grande laboratorio di didattica dell’arte contemporanea.

«Il progetto - afferma Mauro Speraggi, pedagogista e direttore della rivista Dada, membro del Comitato scientifico di Artoteca - è ispirato al metodo dell’educazione attiva: intende offrire la possibilità di sperimentare e misurarsi con il ‘reale’ costruendo un clima di ricerca che vede nel laboratorio e nella sperimentazione la riscoperta del piacere di apprendere. Il laboratorio è lo strumento privilegiato per confrontarsi sulle teorie, per integrare il linguaggio simbolico dei libri di testo attraverso momenti di operosità creativa».

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