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Il coro delle proteste blocca la rotonda

Il coro delle proteste blocca la rotonda

Guastalla, assemblea infuocata. I cittadini: troppi disagi per viabilità e agricoltori. Comune e Fer: verifichiamo le alternative

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GUASTALLA. Travolti dalle proteste dei cittadini. Assemblea estremamente movimentata ieri pomeriggio nella sala civica adiacente al teatro Ruggeri, organizzata dal Comune per spiegare ai cittadini di San Rocco e zone limitrofe le motivazioni che hanno portato all'accordo con la Provincia di Reggio Emilia e Fer per realizzare due rotatorie con modifica della viabilità e chiusura di alcuni passaggi a livello di via Zecchiere e via Viazzolo Lungo.

All'incontro erano presenti il sindaco Camilla Verona, il vicesindaco Ivan Pavesi, il dirigente settore viabilità della Provincia Valerio Bussei e il direttore generale di Fer, Stefano Masola. Il tempo di illustrare alcune slide sulla realizzazione della rotonda, da parte dell'ingegnere Bussei, e subito è scattata la protesta dei cittadini di San Rocco, alcuni con interventi piuttosto plateali. Il sindaco Verona e il vice Pavesi, alla fine, nel tentativo di placare gli animi, hanno proposto di rivedere il progetto e di verificare la possibilità di trovare soluzioni alternative. I cittadini di San Rocco, chi un modo e chi in un altro, hanno sottolineato i gravi disagi cui sono sottoposti quotidianamente a seguito della modifica alla viabilità. C'è infatti chi sostiene che per raggiungere la frazione di San Rocco, arrivando da Novellara, occorreallungare di un chilometro il percorso con dispendio di tempo e di carburante; c'è chi chiede di non chiudere il passaggio a livello di via Zecchiere perché causa disagi agli agricoltori che devono transitare con trattori, mietitrebbie e altri mezzi agricoli; e c'è chi trova decisamente scomoda, per chi da Guastalla deve andare a Novellara, la corsia per girare a San Rocco, mentre chi va a Guastalla non può accedere su via Ponte Pietra Superiore. Sindaco, vicesindaco, dirigente della Provincia e dirigente Fer hanno provato ad inserirsi per rispondere alle numerose domande piovute dall'assemblea dei cittadini, ma più rispondevano e più venivano interrotti con altre considerazioni. Un cittadino ha dichiarato di «essere stato tradito dalle istituzioni»; altri hanno chiesto «perché invece di mettere la gente di fronte al fatto compiuto, e dunque con opere quasi già realizzate, non è stato organizzato un incontro con i cittadini, che avrebbero potuto fare osservazioni e proporre alternative». Un cittadino ha spiegato che chiudendo via Viazzolo Lungo si mettono in crisi gli agricoltori e inoltre si inducono i ciclisti ad andare contromano. Vedendo che dai rappresentanti delle istituzioni non arrivavano risposte, la gente ha cominciato ad urlare: «Ma se avete già deciso tutto, cosa ci facciamo qui?». Un altro ha aggiunto: «È giusto che ora vi prendiate tutto il nostro malcontento. Avete fatto le cose senza interpellarci». Alla fine, Comune, Provincia e Fer hanno chiesto un “time-out”. Raccolte le proteste, si proverà a verificare se si potranno attuare soluzioni alternativa al progetto della rotonda, già in fase di realizzazione. (m.p.)

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