In centro a Reggio l’ultima sfida animalista: sit-in per la dieta vegana mascherati da Anonymous
Sabato pomeriggio la prima iniziativa a Reggio di “Anonymous for the voiceless”. In Piazza Del Monte con maschere e video: «Mostriamo l’orrore degli allevamenti»
REGGIO EMILIA. In strada, con il volto coperto dalla maschera di Anonymous, resa famosa dal film “V per vendetta”, e armati di computer portatili per mostrare dei filmati. Un sit-in di sensibilizzazione, una vera e propria performance, dove gli attivisti staranno in piedi in silenzio, mostrando immagini riprese all’interno di allevamenti. Lo scopo: mostrare in che modo carne, uova e formaggi vengono prodotti e promuovere la dieta vegana.
Domani, in piazza Del Monte dalle 16.30 alle 19.30, si svolgerà la prima iniziativa a Reggio dell’associazione animalista “Anonymous for the voiceless”, nata in Australia e rapidamente diffusasi in tutto il mondo. L’esibizione, denominata “cube of truth”, avverrà in contemporanea con decine di altre città in tutto il mondo.
«La manifestazione - dicono gli organizzatori - si svolge utilizzando un metodo che innesca la curiosità e l’interesse del pubblico; cerchiamo di guidare gli spettatori verso la scelta vegana attraverso l’utilizzo di filmati inerenti usuali pratiche di sfruttamento animale, e l’utilizzo di un approccio ispirato alla vendita di un prodotto».
In piazza a Reggio ci saranno Milena, Paolo, Beatrice, Elisa, Davide e Massimo, da anni impegnati sul fronte animalista e protagonisti anche di altre iniziative a Reggio, ad esempio alle Fiere in occasione del mercato dei piccoli animali.
«Nei video che mostreremo - dice Milena - si vedono le condizioni e l’orrore di come vivono gli animali all’interno degli allevamenti intensivi. Come vendono trattati. Video girati nel corso di investigazioni avvenute dentro gli allevamenti italiani, che mostrano ciò che succede agli animali prima di diventare cibo. Ci sono immagini di allevamenti e mattatoi. E video girati anche in mare sulla pesca intensiva. I video sono girati da Essere Animali e Animal Equality».
Anonymous for the voiceless promuove il veganesimo come scelta etica, oltre che alimentare. Nella terra dei salumi e del Parmigiano-Reggiano non si tratta certo di un messaggio facile da trasmettere. «È una sfida impegnativa - prosegue Milena - ma sono convinta che molte persone non sanno da dove proviene il cibo che mangiano. Io per anni ho pensato di amare gli animali. Ma come si fa a dire di amare gli animali se poi per causa tua vengono uccisi? Quattro anni fa sono diventata vegeteriana, poi da un anno e mezzo vegana e ne sono contentissima. Purtroppo, ogni giorno, ho davanti a me la realtà che molti animali sono stati uccisi per causa mia e non posso tornare indietro».
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