La ristrutturazione va a segno, dai soci maxi bonus a Landi
Landi Renzo è tornata all’utile un anno prima del previsto e al presidente è stato concesso un premio di 120mila euro che porta i compensi sopra il mezzo milione
CAVRIAGO (Reggio Emilia) Dopo aver zoppicato per un paio d’anni, la Landi Renzo è tornata all’utile un anno prima del previsto per 3,5 milioni di euro nel 2017 rispetto alla perdita di 23 milioni di euro del 2016. Questo, insieme ad altri risultati più complessi, ha permesso al presidente e patron dell’azienda, Stefano Landi, di ricevere 120mila euro di premio «tenuto conto del raggiungimento degli obiettivi di performance fissati per l’esercizio 2017», che portano il suo compenso totale poco sopra i 500mila euro. Remunerazione proposta dal comitato e votata dai soci in assemblea.
Landi, dopo aver fatto un passo indietro come manager, ha tenuto sotto di sè la regia del gruppo leader dei sistemi di alimentazione a gpl e metano, tornato a galla dopo una profonda ristrutturazione con gli obiettivi del piano 2018-2022 che potrebbero essere raggiunti anzitempo. Gli ultimi anni non sono stati certo una passeggiata, segnati dall’entrata dell’ad Cristiano Musi, oltre a dolorose dismissioni di immobili (anche in Cina) e partecipate (come la Eighteen Sound), seguite da fusioni (come AeB) e anche da vertenze sindacali dentro e fuori Reggio. In un anno il titolo si è ripreso e ha raddoppiato il suo valore in Borsa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
