Cade dal furgone mentre fa un video col cellulare, morto a 21 anni
Catelnovo Monti, l’incidente il 1° Maggio alla festa agricola di Varano. Schon Piatti, sinti, voleva fare un video col cellulare
CASTELNOVO MONTI. È precipitato dal tetto del suo furgone mentre cercava di fare un video con il cellulare, ed è morto un paio di ore dopo il trasporto in ospedale. Una morte assurda, quella di Schon Piatti, 21 anni, sinti nato a Castelnovo Monti, giostraio di professione. L’incidente è avvenuto verso le 18.30 del primo maggio alla fiera agricola di Varano Melegari, in provincia di Parma.
Schon, con tanti altri giostrai che avevano allestito il luna-park, partecipava alla manifestazione con un furgone per la preparazione di panini. In un momento di pausa – secondo quanto ricostruito dai numerosi testimoni dell’incidente – Schon sarebbe salito sul furgone in cerca di una posizione elevata che gli consentisse di avere una buona visuale.
Stava armeggiando con il cellulare per fare il video della festa quando ha evidentemente messo un piede in fallo ed è caduto malamente dal mezzo, facendo un volo di almeno quattro metri. Ha sbattuto la testa a terra e ha perso conoscenza.
Le prime a intervenire sono state le squadre della Croce verde fornovese, che erano di servizio alla festa. Pochi minuti per constatare la gravità delle lesioni riportate dal giovane ed è stato chiesto l’intervento dell’elisoccorso, che ha trasportato il ferito all’ospedale Maggiore di Parma. Nonostante i tentativi dei medici, Schon è morto un paio di ore dopo il ricovero: troppo gravi le ferite alle testa.
La notizia della tragedia si è immediatamente diffusa tra la comunità sinti italiana ed è iniziato il pellegrinaggio funebre. In almeno duecento, già ieri sera, erano arrivati al Maggiore per vegliare la salma. Un campo di sosta è stato allestito in fretta e furia alle porte di Felino (Parma) per far sostare la comunità i cui membri sono arrivati in gran numero.
Riprenderanno il loro viaggio solo dopo che avranno dato degna sepoltura a Schon, che verrà tumulato a Bergamo. Ma prima dovranno attendere i risultati dell’autopsia che verrà fatta oggi. Poi il lungo corteo funebre partirà per la città lombarda.
Distrutti dal dolore i genitori del giovane e i due fratelli maggiori, che non sono mai stati lasciati soli dalle decine di parenti, tra zii, cugini e amici arrivati da ogni angolo d’Italia. È uno zio di Schon, Marco, una cinquantina di anni, a ricordare quanta voglia di vivere avesse suo nipote. Un ragazzo che si stava affacciando alla vita, che aveva tanti sogni infranti da un tragico incidente.
Chi lo conosceva bene racconta che Schon era un gran lavoratore, non aveva grilli per la testa; non era ancora spostato, ma che aveva anche questo tra i progetti. Nella sua vita nomade fatta di tanto lavoro e tanti spostamenti, Schon ha fatto una sola vacanza: l’estate scorsa a Cuba, dove è andato con tanti suoi amici.
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