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Reggio Emilia, nel liceo di Rebecca Braglia un nuovo albero porterà il suo nome

Leonardo Grilli
Reggio Emilia, nel liceo di Rebecca Braglia un nuovo albero porterà il suo nome

Momento di raccoglimento nel liceo Moro frequentato dalla 18enne rugbista, deceduta a causa di un infortunio di gioco. L'addio dei compagni: «Ci accompagnerai sempre»

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REGGIO EMILIA. Rebecca Braglia si era trasferita al liceo scientifico Aldo Moro non da molto tempo, ma era già entrata nel cuore di tutti. Una ragazza piena di vita, solare, con tanti sogni da realizzare e due grandi passioni: quella per l’arte e per lo sport.

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Il suo rugby, che aveva imparato ad amare proprio a Reggio Emilia ad appena 5 anni. Per questo ieri mattina, all’interno dell’istituto, è stato il momento del dolore e del ricordo. Ricordo di una compagna di classe, di un’alunna, di un’amica che ora non c’è più.

Gli studenti, i docenti e la dirigente scolastica Mariacristina Grazioli si sono riuniti verso le 10.30. Tutti insieme, quasi 1.700 liceali, per superare uniti questo terribile momento. Proprio come nel rugby, dove a fare la forza di una squadra è il gruppo, la fratellanza, il terzo tempo.

Al Moro tutta la scuola è rimasta in silenzio per un minuto, in raccoglimento. Chini con gli occhi bassi i ragazzi e gli insegnanti hanno rivolto un pensiero a Rebecca, a quel sorriso e a quegli occhi solari e pieni di vita che non rivedranno più. Poi è stata letta una poesia, pochi versi scelti per rappresentare lo spirito della giovane. Speranza e felicità, proprio com’era lei.

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Sempre nella mattinata di ieri sull’homepage del sito dell’istituto Moro, il liceo ha pubblicato in evidenza una foto della giovane rugbista e un messaggio di ricordo: «Cara Rebecca, in questo momento di dolore e tristezza vogliamo ricordarti come sei, spontanea e solare. La tua presenza ci accompagnerà sempre. Un grande abbraccio a te e alla tua famiglia».

Sempre ieri i docenti e gli studenti si sono poi raccolti per riflettere e parlare su quanto successo. Perché adesso, in momenti come questi, quello che conta è non restare in silenzio. Parlare del lutto, elaborarlo, superarlo tutti insieme. E questo vale in particolare per la IV D, la sezione in cui studiava Rebecca.

Infine la decisione più importante presa da parte della scuola: piantare nel giardino dell’istituto un albero che porti il nome della giovane rugbista. Un modo per farla vivere negli anni nei ricordi dei ragazzi del Moro.

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Ma sulla morte di Rebecca Braglia, che ha avuto origine da un’azione di gioco a Ravenna domenica 29 aprile, la Procura di Ravenna ha aperto un fascicolo conoscitivo, attualmente senza indagati. A occuparsi della vicenda è il pubblico ministero ravennate Monica Gargiulo, che per adesso ha raccolto i referti dell’ospedale Bufalini di Cesena e i primi accertamenti sulla dinamica sommaria dell’incidente.

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Secondo quanto ricostruito fin'ora, la giocatrice reggiana ha provato a placcare, assieme a una compagna, un’avversaria decisamente più imponente di lei: un’azione che di solito riusciva bene a Rebecca, che nonostante l’età vantava una buona esperienza in campo, ma quella volta ha subito l’impatto ed è caduta all’indietro battendo la nuca.

A spiegare con chiarezza quale sia la situazione attuale all’interno dell'Amatori Parma, il club dove giocava Rebecca, è il presidente Daniele Ragone. «Le ragazze sono sconvolte – spiega Ragone – sia le compagne che tutte quelle che erano presenti domenica in campo per le altre partite. Le giocatrici sono più o meno sempre quelle tutti gli anni, e anche se giocano con maglie diverse sono tutte diventate amiche».

Lo sguardo adesso è rivolto a dopodomani quando centro sportivo di Moletolo, a Parma, si dovrà disputare un’altra giornata di Coppa Italia femminile. «Qui si ritroveranno tutte le ragazze che erano presenti domenica. Scenderanno in campo e non sappiamo ancora se vorranno giocare o meno ma sicuramente ci ritroveremo tutti assieme e parleremo di Rebecca, di questo tragico momento, la ricorderemo».

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Domani poi si giocherà un derby cittadino di rugby maschile serie B fra Amatori Parma e Rugby Parma. «Le ragazze dell’Amatori e del Colorno – prosegue Ragone – entreranno in campo assieme ai giocatori. Non sarà presente il Rugby Reggio non per motivi di attriti, siamo molto legati a loro anche in questo momento di dolore, ma solo perché non ha una squadra femminile da schierare».

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