Si lamenta, il barbiere lo picchia
Via Turri: diverbio tra un giovane cliente e il titolare, che gli sferra un pugno
REGGIO EMILIA. Ha protestato per un taglio di capelli considerato sbagliato. Ma il parrucchiere, di nazionalità cinese, non ha gradito la contestazione e, nell’acceso diverbio che ne è scaturito, a un certo punto ha sferrato un pugno al volto del cliente, un minorenne albanese. Per questo motivo il coiffeur è stato denunciato a piede libero per lesioni personali dalla polizia, accorsa sul posto.
Verso le 15 di lunedì il giovanissimo ha pensato bene di recarsi dal parrucchiere. Essendo lunedì, tradizionale giorno di chiusura dei barbieri, il ragazzo si è recato in uno dei rari parrucchieri aperti: un negozio situato in via Turri, in zona stazione, che porta il nome del titolare, un cinese di mezza età.
Sedutosi sulla poltrona, il cliente ha spiegato al parrucchiere per filo e per segno quale taglio alla moda desiderasse, ma evidentemente il risultato non è stato affatto di suo gradimento, poiché finita la messa in piega il minore si è lamentato: non voleva uscire in quel modo, ha detto al parrucchiere, e pretendeva un altro shampoo e un altro taglio.
In pratica voleva che il titolare rifacesse di nuovo il lavoro, a suo avviso del tutto sbagliato, allo stesso prezzo pattuito all’inizio.
Un particolare che non è andato giù al cinese, il quale riteneva invece di aver svolto l’opera e di aver terminato. Ne è nata un’accesa discussione, con il parrucchiere che ha rispedito al mittente ogni pretesa. Ma il cliente, lungi dal lasciar perdere, ha continuato a insistere per ottenere esattamente quel taglio che aveva descritto all’inizio.
Ben presto sono volate le urla. E, dal diverbio, i due contendenti sono passati alle vie di fatto e allo scontro fisico, finché il cinese ha colpito con un pugno in viso il giovanissimo cliente. A quel punto, quest’ultimo ha afferrato il cellulare e ha richiesto l’intervento della polizia, dichiarandosi aggredito. All’arrivo della Squadra Volanti, gli animi sono stati riportati alla calma dagli agenti, che hanno ricostruito il motivo del contendere. Il parrucchiere si è scusato per l’accaduto, affermando che non capiva perché quel cliente insistesse tanto. Da parte sua il ragazzo, residente in città, ha rifiutato di ricorrere alle cure mediche ed è stato restituito ai genitori. (am.p.)
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