Sorpresi a rubare nel bar arrestati due clandestini
Via Melato: il colpo al bar Johnny sventato grazie all’allerta lanciata dai vicini Gli agenti riescono a fermare due albanesi, sono accusati di tentato furto
REGGIO EMILIA . «Fermi! Mani in alto». È quanto ha detto il poliziotto della Squadra Volanti della Questura che, dopo aver scavalcato la finestra e impugnato con entrambe le mani la pistola, ha colto due ladri sul fatto mentre tentavano di forzare le macchinette del bar Johnny di via Melato. In manette, per il reato di tentato furto aggravato, sono finiti gli albanesi Edison Begaj, 33 anni, e Armand Gjonaj, 34 anni, entrambi clandestini e, per questo, denunciati anche per la violazione della legge sull’immigrazione. L’allarme è scattato alle 3 della notte tra martedì e ieri grazie a diverse segnalazioni di residenti in via Melato, che erano stati svegliati da forti rumori.
Grazie all’allarme lanciato dai cittadini, sul posto si è subito recata una pattuglia delle Volanti, poi seguita da altri equipaggi. I poliziotti si sono recati sul retro del condominio che sovrasta il bar all’angolo, già preso di mira in precedenza dai ladri in virtù della saletta da gioco che si affaccia su un cortile interno: dentro la sala, si trovano quattro slot e un cambiamonete.
Gli agenti hanno compreso nell’immediatezza che i malviventi erano ancora dentro al bar. «Il bar chiude alle 19, siamo stati svegliati alle 3.30 dalla polizia», fanno sapere i gestori cinesi del bar Johnny.
Un tentato colpo ripreso completamente dalle telecamere di videosorveglianza, risultate fondamentali per ricostruire esattamente la dinamica di quanto accaduto. I due malviventi, con il volto coperto dai passamontagna, con sulle spalle uno zainetto e armati di cacciavite, piede di porco e flessibile, prima hanno tagliato le serranda dell’unica finestra della stanzetta. È una serranda di quelle che si aprono a soffietto. Ed è bastato tagliare il metallo al centro e divaricarla. Poi i due hanno spaccato il vetro con un colpo di piede di porco e sono entrati all’interno, mettendosi subito al lavoro con il flessibile accanto alla macchinetta cambiamonete: nel video delle telecamere, infatti, si vedono le scintille. A un certo punto, tuttavia, hanno interrotto la loro azione, perché uno dei due malviventi ha ricevuto una telefonata sul cellulare: è il “palo” – non ancora identificato – che dall’esterno li avvisava dell’arrivo della polizia e li esortava a fuggire. I due hanno scavalcato la finestra, ma si sono trovati di fronte gli agenti. Allora hanno tentato di tornare sui propri passi, dentro la stanza, ma ormai era troppo tardi. Un poliziotto ha scavalcato la finestra e, impugnando la pistola d’ordinanza, rimanendo a distanza e avendo cura di allontanare con il piede il flessibile sul pavimento, ha intimato l’alt, poi seguito dai colleghi che hanno provveduto ad ammanettare i due albanesi. Questi ultimi sono risultati irregolari, domiciliati in città e con precedenti specifici alle spalle. La questura intende avviare nei loro confronti l’iter per l’espulsione.
La polizia ha sequestrato gli attrezzi da scasso e il cellulare, contando di analizzarlo per risalire al “palo”, sfuggito per un soffio alla cattura.
«Si tratta del secondo arresto in due giorni, il primo era avvenuto nel negozio di computer Data X Service - ha commentato il dirigente delle Volanti, Carlo Maria Basile – Questa è la dimostrazione che, se le segnalazioni sono tempestive, i risultati arrivano. Vorrei elogiare i miei uomini per la professionalità dimostrata, davvero encomiabile».
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