«Sto ricevendo minacce, è razzismo»
CAMPAGNOLA«In quel post, non auguravo la morte a nessuno. Adesso, quando esco di casa, mi chiamano assassino, su Facebook ricevo minacce. Sono costretto a rivolgermi a un avvocato, a querelare. Ora...
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«In quel post, non auguravo la morte a nessuno. Adesso, quando esco di casa, mi chiamano assassino, su Facebook ricevo minacce. Sono costretto a rivolgermi a un avvocato, a querelare. Ora lo dico a voce alta: il problema con me è il razzismo. Tutto questo succede, perché non sono nativo italiano».. Rajinder Singh, conosciuto come Jimmy, è un fiume in piena. Dopo il consiglio comunale di lunedì sera, quell’ordine del giorno che mette a rischio la sua permanenza all’interno dello stesso pubblico consesso, e dopo la presa di distanza del M5S – rischia concretamente l’espulsione, il suo caso è stato inviato ai provibiri – ribadisce ancora la sua “innocenza”. «È diventato un scandalo internazionale, ma la vittima sono io. Con quel post, preso da un altro profilo, parlavo di re greci. C’è scritto Berlusca, ma non è detto che sia Berlusconi». E ancora: «Comunque ho fatto un errore, ho chiesto scusa. Ora cosa vogliono fare? Mi vogliono ammazzare? Sto ricevendo minacce, mi dicono di andarmene. Ma io sono cittadino italiano, non ho doppia cittadinanza. Dove dovrei andare?».
Singh ha ricevuto anche una lettera, dal sindaco Alessandro Santachiara, di condanna a quel post. (el.pe)
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