Gazzetta di Reggio

Reggio

l’indagine 

Corrotti dai cinesi, 11 sotto accusa

Nei guai finanzieri, consulenti del lavoro e titolari di aziende tessili 

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REGGIO EMILIA . L’accusa è pesantissima: corruzione. A finire nei guai finanzieri, titolari di laboratori tessili cinesi e consulenti del lavoro che rischiano fino a dieci anni di carcere.

La Procura di Mantova ha chiesto il rinvio a giudizio per undici imputati – fra cui un reggiano – formulando, per ognuno di loro, precise responsabilità. Per altri due, invece, si è proceduto separatamente: si tratta del luogotenente Carlo Benvenuti e del vice brigadiere Pietro D’Amato, all’epoca dei fatti in servizio alla sezione operativa del Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza di Mantova.

Questi gli undici imputati: Leonildo Aldo Aceto, 78 anni, consulente del lavoro residente a Reggio Emilia, Chen Oing (alias Lucio) di Roncoferraro, Xiangtao Dong, di Roncoferraro, Marco Molinari consulente di Porto Mantovano, il maresciallo capo della Finanza Massimo Senatore, Marco Vaccari, amministratore di Mantova Moda. E ancora cinque titolari di laboratori tessili: Liangbin Wang , Tingting, Wang alias Kelly, Feng Xiao Zhao alias Paolo e Zhangdan Zhao di Gazoldo degli Ippoliti e infine Zhimei Zhou di Roncoferraro.

Uno degli episodi ritrae Benvenuti, D’Amato e Senatore durante un controllo effettuato alla “Confezioni Di Lei Weiming”di Cavriana: avevano accertato la presenza di tre lavoratori irregolari e il mancato versamento dell’Iva. Secondo l’accusa, per evitare la segnalazione avrebbero incassato 2mila euro, da dividere a metà, somma consegnata da Leonildo Aceto, depositario delle scritture contabili.

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