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Il sindaco Fabrizio Corti è pronto a ricandidarsi

Il sindaco Fabrizio Corti è pronto a ricandidarsi

Baiso: smentite le voci secondo cui si sarebbe fermato a un solo mandato Dopo il crac Unieco, ha ripreso a lavorare per un’azienda della vallata

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BAISO. Nessun addio alla politica attiva per il sindaco di Baiso, Fabrizio Corti.

Nei giorni scorsi erano circolate voci sulla volontà del primo cittadino, eletto con il Pd nel 2014, di non ricandidarsi alle prossime elezioni amministrative in programma nella primavera 2019. Ma è lo stesso Corti a fare chiarezza, negando l’eventualità. «Smentisco tutto, assolutamente» dichiara. Il primo cittadino non intende quindi abbandonare la propria esperienza in prima persona come amministratore pubblico, e ad oggi è il candidato naturale per il centrosinistra, in vista del voto amministrativo prossimo venturo.

Geometra, a lungo impiegato nella storica cooperativa edile reggiana Unieco, in questi primi anni di mandato Corti si è dedicato a tempo pieno al ruolo di sindaco (anche per la sfortunata coincidenza con la crisi Unieco). Da qualche tempo ha ripreso a lavorare, in un’azienda della vallata del Tresinaro, e forse questa novità ha alimentato l’ipotesi di un addio al termine dei primi cinque anni, rinunciando quindi alla possibilità di ripresentarsi per un secondo giro per concentrarsi solo sul nuovo impegno.

Ma non sarà così. Le parole di Corti chiudono le discussioni al riguardo. La legittima scelta di vita, quella di ricominciare a svolgere la propria professione, non inciderà sulle scelte politico-amministrative. Corti, già da tempo impegnato in consiglio comunale, sempre nel centrosinistra, è diventato sindaco nel 2014 prendendo il posto di Alberto Ovi. Il quale, già primo cittadino a cavallo del nuovo millennio, si era ripresentato per il Pd nel 2009, annunciando all’epoca di essere disponibile per un solo mandato “di servizio”. L’allora sindaco Paolo Bargiacchi scelse, pochi mesi prima del voto, di correre a Villa Minozzo, scoprendo la posizione del paese dei calanchi. Nel 2014 il passaggio di consegne con Corti, sempre all’insegna della continuità.

Dal dopoguerra a oggi Baiso è sempre stato un Comune legato alla sinistra prima e al centrosinistra poi. Nel 2019 tornerà alle urne in un panorama radicalmente mutato, e qui come in altre località appenniniche potrebbero essere in corsa più liste. Oltre al centrosinistra, nel 2014 si presentò una coalizione civica di ispirazione di centrodestra guidata da Erasmo Lorenzetti, generale dell’esercito originario proprio di Baiso. Nel 2019 la novità potrebbe essere rappresentata dalla prima partecipazione del Movimento 5 Stelle, che in questi anni sta lavorando per rafforzarsi anche sui territori periferici, così da poter costruire liste elettorali.

Adriano Arati

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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