Gazzetta di Reggio

Reggio

«Nella slot machine c’era il diavolo e mi ha rubato tutti i soldi»

di Tiziano Soresina
«Nella slot machine c’era il diavolo e mi ha rubato tutti i soldi»

Emersi in udienza i problemi psichici del 34enne infuriatosi per la perdita al gioco. È seguito dai servizi sociali il marocchino che ha seminato il panico in viale Piave

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Ho visto il diavolo, era dentro la slot, un diavolo meccanico che mi ha rubato tutti i soldi giocati». Una spiegazione, in tribunale, che la dice lunga sul disagio psicologico con cui convive il marocchino 44enne arrestato dalla polizia nella notte fra martedì e mercoledì in viale Piave. Un uomo – si scopre in aula dalla difesa – seguito dai servizi sociali, invalido al 100% e che abita solo in città.

Difficile capire perché sia entrato nella sala giochi e lì abbia giocato tutta la sua pensione d’invalidità (300 euro), seminando poi il panico in circonvallazione (un poliziotto è finito al pronto soccorso) una volta persi tutti quei quattrini. Al giudice Simone Medioli Devoto chiede addirittura «pietà», immediatamente ridimensionata dal magistrato in una più adeguata richiesta di «perdono» per quanto commesso. La procura chiede per il marocchino il divieto di dimora a Reggio Emilia.

Misura restrittiva a cui si è opposto l’avvocato difensore Alessandro Conti: «Il mio assistito per i suoi problemi psichici è seguito dai servizi sociali. Scollegarlo dalla “rete” di contenimento attiva da tempo, sarebbe come condannarlo due volte. Ricorda ben poco dell’accaduto, l’infermità mentale è evidente». Una linea difensiva accolta dal giudice Medioli Devoto che applica l’obbligo di firma in questura, per poi rinviare il processo al 4 settembre.

Resta, però, il timore per i comportamenti di quest’uomo che, al di là dei reati che gli vengono contestati (resistenza aggravata e lesioni a pubblico ufficiale), è stato capace di costringere la polizia a chiudere per un quarto d’ora un tratto di viale Piave per evitare rischi ai passanti, visto che il 44enne – armatosi con un collo di bottiglia – era diventato incontenibile. Tutto è scattato quando i responsabili di una sala giochi in viale Piave hanno allertato il 113, a causa di un cliente che arrecava disturbo: lo sconosciuto, stizzito perché non aveva vinto alle slot, aveva cominciato a prendere a calci le macchinette e a molestare gli altri avventori con un atteggiamento aggressivo.

Giunti in fretta, i poliziotti si trovano di fronte il nordafricano che si era messo in mezzo alla strada trafficata e con una bottiglia rotta minacciava le persone in transito. A rinforzo sono sopraggiunte altre due pattuglie. Ad un certo punto un agente 30enne che si era avvicinato nel tentativo di disarmarlo, è stato aggredito: ha riportato un taglio all’arcata superiore dell’occhio destro. Nel frattempo i colleghi hanno circondato il 44enne e sono riusciti a bloccarlo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google