Tutti a lezione di sicurezza 250 alunni al Fuori Orario
Il locale di Taneto di Gattatico per una mattina diventa una originale scuola In cattedra Croce Bianca, vigili del fuoco, Municipale e tante altre associazioni
GATTATICO. Un “esercito” di oltre 250 alunni delle scuole medie ieri ha invaso il “Fuori orario” di Taneto di Gattatico. E quello che di notte è un locale dedicato alla musica e al divertimento, per una mattinata si è trasformato in una straordinaria e originale aula scolastica dove imparare la sicurezza e la prevenzione, dove conoscere il volontariato, dove misurarsi con la disabilità e il pericolo, dove combattere insieme il bullismo.
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È stato questo il programma della settima edizione di “Tieniti stretta la vita”. A essere coinvolte nel progetto sono state: l’Assistenza pubblica Croce Bianca di Sant’Ilario, Gattatico e Campegine; la centrale operativa del 118 di Reggio Emilia, la Polisportiva Gioco Parma, la polizia municipale Val d’Enza, l’Associazione nazionale famigliari vittime della strada, Creative sezione Val d’Enza, i vigili del fuoco del Comando di Reggio Emilia e Luoghi di Prevenzione.
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«È una iniziativa che facciamo da sette anni ormai – spiega Jessica Reggiani della Croce Bianca, che è anche l’associazione che coordina l’evento – rivolto ai ragazzi delle terze medie dei nostri Comuni, Sant’Ilario, Campegine, Gattatico, per far conoscere il tema della prevenzione a 360 gradi. Quest’anno abbiamo inserito un tema attuale purtroppo come bullismo e cyberbullismo. Il motto era: “sbulloniamoci”». E per farlo, è stato coinvolto anche il Gruppo Giovani Anpas Liguria che ha illustrato il progetto “Digito ergo sumus”, per insegnare ai ragazzi un utilizzo consapevole dei social. «La giornata è stata molto positiva, sia per il coinvolgimento dei ragazzi che degli insegnanti e delle associazioni – sottolinea Jessica Reggiani –. Abbiamo parlato di prevenzione a 360 gradi attraverso le diverse realtà presenti nel territorio della Val d’Enza. Non si è trattato della solita lezione frontale, ma tutti hanno cercato in vari modi di coinvolgere i ragazzi». Per esempio, quelli del 118 hanno provato a simulare come deve essere fatta una chiamata di emergenza per essere efficace, mentre quelli della Croce Bianca hanno messo i ragazzi in una ruota che ha fatto capire loro l’importanza delle cinture». (el.pe)
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