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Cezary Grodzicki è uscito dal coma ma le ferite sono serie

Correggio, oggi per il ciclista 22enne caduto in Toscana sono previsti accertamenti per capire l’entità delle lesioni

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CORREGGIO. Un’altra risonanza magnetica, oggi, per il ciclista di 22 anni Cezary Grodzicki, ricoverato a Siena da lunedì scorso per le gravi lesioni riportate a seguito di una caduta durante la seconda tappa di “Toscana terra di ciclismo - Eroica”. L’esame è necessario per capire in modo definitivo l’entità delle due fratture alle vertebre lombari. Cezary, dopo quattro giorni di coma farmacologico, è stato svegliato perché i parametri vitali consentivano il passo, ma le sue condizioni sono ancora molto serie. Ha una frattura al gomito, ferite al viso e un ematoma cranico che i sanitari continuano a tenere costantemente sotto controllo. Non può muoversi, per il momento, né parlare. Accanto al ciclista, una delle promesse del Team Pala fenice Palazzago di Bergamo, ci sono la madre e la sorella, che non lo lasciano un minuto.

L’incidente è avvenuto al termine di un tratto sterrato, nei pressi di Montalcino, lungo una discesa. Cezary, che pare in quel momento si stesse alimentando, ha preso una buca con la ruota della bicicletta ed è volato in avanti.

L’italo-polacco e da sempre amico di Giulio Branchini, altra promessa del team bergamasco. Hanno una storia comune, nella vita e nello sport: hanno conquistato il titolo di campioni italiani assoluti Madison su pista nel 2016 al velodromo Monti di Padova. Titolo tutt’ora valido, dal momento che l’anno scorso il campionato è saltato causa maltempo. Entrambi sono passisti scalatori, cronometristi e pistard; si allenano al velodromo di Montichiari. Grodzicki ha iniziato da giovanissimo con il Velo Club Strucchi Correggio, poi è passato Team Barba, Team Airone, Bagnolese Nial Correggio. L’anno scorso ha vinto un Internazionale a Rieti. Oltre ad essere amici e ad avere le stesse caratteristiche tecniche, Cezary Grodzicki e Giulio Branchini hanno un’altra cosa in comune: entrambi sono rimasti infortunati in gare disputate in Toscana. Il ciclista-italo-polacco, lunedì scorso, Branchini, in marzo: è scivolato in discesa, finendo contro un muro e fratturandosi il malleolo. Il ciclista è e ancora fermo e sta recuperando. L’anno scorso ha ottenuto vari piazzamenti, nonostante la giovanissima età.

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