Reggio Emilia, paracadutista vola su un tetto in via Turri e resta appeso a una grondaia
Dopo il lancio sopra il Campovolo il ragazzo è stato tradito da una raffica di vento ed è finito su una casa di via Turri, restando bloccato nel vuoto. Soccorso dai vigili del fuoco
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REGGIO EMILIA. Un incidente a lieto fine quello accaduto poco dopo l’ora di pranzo, attorno alle 14.30. Riccardo Corsaro, originario di Catania, era in volo con altri sette amici iscritti all’Associazione nazionale paracadutisti d’Italia (Anpd’I), sezione di Como. Che, da tempo, effettua i suoi lanci nell’aeroporto di Reggio Emilia.
Corsaro si è gettato dall’aeroplano con il primo gruppo, composto da un totale di tre paracadutisti, ma a differenza di quanto successo ai suoi due colleghi è stato sorpreso da un evento meteorologico improvviso e imprevisto. Un violento e forte acquazzone, durato pochi istanti. Pochi ma sufficienti per far deviare pesantemente di traiettoria il catanese.
In concomitanza con la pioggia, infatti, sono arrivate anche delle raffiche di vento molto intense che hanno colpito in pieno il paracadute del ragazzo, di quei modelli che permettono poca possibilità di manovra a chi li indossa. Cercando di dominare il vento come poteva, Corsaro ha evitato i palazzi più alti di via Turri per arenarsi in una piccola palazzina di due piani in prossimità di piazzetta Secchi.
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Il telo del paracadute si è incastrato sulla punta di un grosso albero adiacente all’edificio mentre, fortunatamente, le corde di sicurezza e le imbragature hanno retto. Così il parà si è trovato appeso nel vuoto, con una mezza dozzina di metri fra lui e il terreno sottostante.
Non appena si sono accorti della pericolosa deviazione del ragazzo quattro auto con a bordo il personale dell’Anpd’I lo hanno raggiunto in pochi minuti, arrivando assieme a due pattuglie dei carabinieri di Reggio Emilia. Sul posto erano già presenti gli agenti della polizia municipale, che hanno chiuso al traffico un tratto di via Turri, e i vigili del fuoco con l’autoscala.
Con l’aiuto di una scala posizionata dalla squadra di via della Canalina, Corsaro è alla fine riuscito a scendere a terra ed è poi stato portato al pronto soccorso per accertamenti. Anche se, fortunatamente, non ha riportato nessun trauma.
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