Santa Croce, un progetto da 50 milioni
Al via la seconda fase della riqualificazione: gli ex magazzini di via Gioia destinati a finalità sociali, culturali e sportive
REGGIO EMILIA. Dare nuova linfa al quartiere di Santa Croce per riqualificare tutta la zona sfruttando il lavoro che si sta portando avanti all'interno dei capannoni delle ex Reggiane e che nei prossimi mesi farà di quelle strutture un vero e proprio centro di innovazione.
Dopo la conclusione del primo lotto dei lavori di Piazzale Europa, riconsegnato alla città negli scorsi giorni profondamente cambiato, si stanno avviando alla conclusione anche i lavori di ristrutturazione del Capannone 18, nell'area adiacente al Tecnopolo e che sarà un punto cardine del Parco Innovazione di Reggio Emilia. La seconda fase dei lavori sarà invece concentrata sulla riqualificazione di tutta l'area di Santa Croce: il Pru (programma di recupero urbano) Reggiane-Santa Croce raggiunge una dimensione di investimento pubblico-privato stimabile in 50 milioni di euro, costituita principalmente dal contributo ottenuto attraverso il Bando nazionale aree urbane e periferie, del valore di 17,8 milioni di euro, e dal cofinanziamento da parte di soggetti pubblici e privati per un importo di circa 29 milioni di euro.
La seconda fase del progetto prevede interventi sul capannone 15A della stessa area delle Reggiane e su altri edifici non utilizzati del quartiere che sono stati inseriti nel progetto “Riuso” con finalità sociali, di welfare, cultura, sport ed educazione. Proprio il progetto “Riuso” è destinato a sostenere una rigenerazione urbana del quartiere Santa Croce grazie al recupero di edifici e aree private dismesse che saranno restituite alla comunità. Tutti i progetti esecutivi sono stati completati nelle scorse settimane e questo vuol dire che entro il prossimo autunno i lavori di riqualificazione saranno tutti appaltati, per circa 1,5 milioni di euro, che comprenderà gli ex magazzini logistici e molti altri spazi di via Gioia. Il civico 24 di via Gioia sarà destinato allo sport dilettantistico, il 22/A sarà un museo per moto e auto d'epoca all'interno del quale saranno fatti anche laboratori didattici di piccola meccanica, il 22/B sarà un centro teatrale, il 22/C ospiterà laboratori di danza e servizi educativi, mentre l'ex Mangimificio Caffarri sarà la nuova sede di Remida. In quella che era la sede dell'ex Maffia invece è già attivo il progetto di Anemos dedicato a servizi per le persone disabili, svantaggio sociale e problemi di salute mentale. In quest'ottica di riqualificazione di tutto il quartiere si colloca anche l'intervento all'interno del capannone 15A, che sarà destinato a concerti e ad altre attività per il pubblico, per il quale i lavori avranno un costo di circa 900.000 euro e saranno dati in appalto entro l'estate. Inoltre entro l'estate 2018 sarà pubblicato anche il bando di gara per il secondo lotto di Piazzale Europa, per un importo di circa 1,5 milioni di euro. Nell'area saranno anche sistemati due nuovi sottopassi dalla stazione centrale, sia ciclabile sia pedonale e saranno realizzati luoghi attrattivi per i cittadini per fare di quella zona un vero e proprio luogo di aggregazione. Verranno realizzati infatti un campo da basket e un nuovo skate park. In parallelo ai lavori che prenderanno il via sul lato ovest di Viale Ramazzini ci sarà anche la riapertura dello storico braccio est della strada, quello che fin dagli anni '30 grazie all'espansione delle Officine Reggiane venne incluso all’'interno dell'area industriale. Una volta riqualificato i lavori saranno messi a bando entro l'estate 2018 e questo tratto di viale, che rappresenterà la strada principale all'interno del Parco Innovazione, connetterà il quartiere e tutta l'area alla zona est della città.
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