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OGGI ALL’UNIVERSITÀ 

Chiudono le Giornate della laicità

Chiudono le Giornate della laicità

Tra gli ospiti Carlo Flamigni, Armando Massarenti, Elena Pulcini  

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REGGIO EMILIA. Ultimi appuntamenti per le Giornate della laicità 2018, che chiudono oggi con una serie di incontri sul tema dei diritti civili e delle libertà. Gli appuntamenti si svolgono nella sede dell'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia (viale Allegri 9). Tanti gli intellettuali che si alterneranno nel corso della giornata, sul tema “Sapere aude! Conoscenza scientifica, pensiero critico, laicità per una cittadinanza attiva, indipendente, consapevole”: Carlo Flamigni, Armando Massarenti, Annarosa Buttarelli, Elena Pulcini, Annamaria Vassalle e Alessandro Scillitani.

Le Giornate della laicità sono promosse dall'associazione Iniziativa laica con Arci Reggio Emilia, Arci nazionale, Politeia, Fondazione critica liberale e Ili (Istituto laici italiani), la collaborazione del Comune di Reggio Emilia, il sostegno della Regione e il patrocinio della Provincia. Il festival, inoltre, a oggi è sostenuto da Fondazione Manodori, Fondazione Reggio Tricolore, Cgil Reggio Emilia, Coopservice, Cir Food, Coopselios e altre aziende del mondo cooperativo. Ad aprire la giornata, alle 10, nell’Aula Magna dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, sarà l'incontro “Come la scienza può aiutare a cambiare gli italiani e l'Italia” con il filosofo Armando Massarenti e il padre della fecondazione assistita Carlo Flamigni. La ricerca scientifica non è un lusso culturale, ma la più concreta opzione per dare un futuro al Paese e alle nuove generazioni, e per far tornare una parte del fiume di giovani che abbiamo formato in Italia e che possono lavorare solo all’estero – spiegano i relatori – genera occupazione qualificata, sviluppo imprenditoriale, innovazione di prodotto, ma serve anche alla sicurezza nazionale, alla tutela del territorio e dei beni culturali. Intorno si fanno strada l’antiscienza e la nostalgia di un passato durissimo che in gran parte ignoriamo. Paghiamo il mancato rinnovamento vendendo le nostre aziende storiche. Eravamo i proprietari di piccoli ristoranti, poi ne siamo diventati i cuochi e ora semplici camerieri. Il metodo scientifico è il modo per risalire la china, per modernizzare il Paese, per compiere scelte non ideologiche in tutti i campi. Per premiare il merito e non il clan, per liberare energie e guidare il nostro futuro». A seguire, alle 11.30, le filosofe Elena Pulcini e Annamaria Vassalle parleranno di “Felicità è condivisione?”, declinando il tema in relazione a generosità e indifferenza. Alle 15.30, la filosofa Annarosa Buttarelli interverrà sul tema “L'obbligo di affascinare gli studenti. Curiosità, creatività, innovazione” sulla necessità di ricostituire la concezione umana e umanistica del decisivo rapporto tra chi “guida” la trasformazione di ragazzi e ragazze verso l’avventura nel pensiero critico e rispettoso dei viventi. A chiudere la programmazione saranno, alle 17.30, il regista reggiano Alessandro Scillitani e Lilluccio Bartoli con la proiezione del film “La libertà della luna” che raccoglie le storie di persone non comuni, che vivono fuori dagli schemi. Poeti, artisti, collezionisti, persone semplici, che spesso ignoriamo e che invece sono portatori di racconti straordinari, lontani eppure vicinissimi.



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