Due milioni di euro per la nuova sede Cri
Scandiano: ieri la presentazione ufficiale del progetto con le autorità Scelta un’area di Chiozza da seimila metri quadrati, il cantiere è già aperto
SCANDIANO. Partito. Con una giornata piena di autorità e di premi, è ufficialmente iniziato il percorso della nuova sede della Croce Rossa di Scandiano.
I cantieri nella vasta area nella zona di Chiozza a lato della tangenziale sono già avviati da un paio di settimane: l’obiettivo è realizzare il nuovo complesso entro la prossima estate grazie a un investimento di oltre due milioni di euro complessivi.
Ieri mattina, il “la” formale alla presenza dell’ospite d’onore Stefano Bonaccini, il presidente della Regione Emilia-Romagna, ente che contribuirà al progetto con uno stanziamento di 350mila euro legati alla centrale di protezione civile. La nuova sede della Cri scandianesi, infatti, sarà un complesso polifunzionale che oltre all’associazione ospiterà il polo di zona di protezione civile con rispettivo magazzino, unificandosi con il polo attualmente funzionante a Casalgrande. Il presidente della Regione Stefano Bonaccini, accompagnato dal parlamentare reggiano e suo ex sottosegretario Andrea Rossi, ha visitato il cantiere di Chiozza assieme al presidente della Cri Vincenzo D’Ambrosio, al sindaco Alessio Mammi e all’assessore alle Opere Marco Ferri.
Per Ferri è stata una giornata particolarmente significativa, visto che prima di impegnarsi attivamente in politica è stato a lungo il presidente dell’associazione scandianese. Dopo questo sopralluogo, il trasferimento ai piani nobili della Rocca del Boiardo per una cerimonia a cui ha preso parte anche Giorgio Bedeschi, sindaco di Viano, territorio parzialmente servito proprio dai volontari scandianesi. Lì si è parlato della nuova sede e diversi rappresentanti della Croce Rossa hanno omaggiato gli amministratori con delle bandiere con il loro simbolo, vessilli da esporre in attesa di martedì 8 maggio, giornata mondiale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.
Ora non resta che attendere la conclusione del progetto, prevista fra dodici mesi o comunque entro la fine del 2019. L’area di Chiozza scelta, da quasi 6mila metri quadrati complessivi, è strategica perché permette di inserirsi rapidamente sui principali assi viari della zona, verso Sassuolo come verso Reggio e Rubiera. Il costo complessivo si aggira attorno ai due milioni di euro.Oltre ai 350mila euro garantiti dalla Regione per il polo di protezione civile, sono già sicuri 50mila euro forniti dalla fondazione Manodori. Il resto della cifra sarà coperto dalla Cri scandianese con risorse proprie e con un mutuo speciale acceso col Credito Cooperativo.
Adriano Arati
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
