«La vendita di azioni Iren è già campagna elettorale»
Castelnovo Monti: il gruppo “Progetto” critica la scelta dell’amministrazione Bini «Se la giunta capitalizza in questo modo, dimostra il proprio totale fallimento»
CASTELNOVO MONTI. Anche la lista Progetto per Castelnovo interviene sulla vendita delle azioni Iren da parte del Comune, su cui si discuterà in consiglio domani alle 21. E lo fa preannunciando il proprio voto contrario. Spiegano il capogruppo Daniele Valentini e il consigliere Robertino Ugolotti: «Siamo sempre stati critici sull’operato di Iren, dalla raccolta differenziata alle tariffe applicate agli utenti, fino all’aumento degli stipendi riconosciuto ai dirigenti. Perplessità che abbiamo sollevato ad ogni presentazione dei bilanci; al punto che nel 2016, quando il sindaco Bini si dimise dalla Commissione di garanzia Iren, presentammo una richiesta al consiglio comunale volta a uscire dall’azienda, proponendo di agire non come caso isolato ma come intera Unione dei Comuni al fine di prendere contatti con altre multiutility, ad esempio Hera e A2A. L’attivazione verso altre multiutility era finalizzata a verificare se vi fossero le condizioni per ottenere un miglior servizio unitamente ad agevolazioni tariffarie per i cittadini della montagna. Diversamente, uscire dal Patto di sindacato significa semplicemente mettere a disposizione dell’amministrazione comunale importante quantità di denaro, “fare cassa”, senza trarne alcuna agevolazione in termini di risparmio per i cittadini utenti».
«La posizione della giunta castelnovese sembra alquanto isolata tra ai sindaci della montagna, quindi non si presenta come quella azione unitaria che le avrebbe dato forza. Se la giunta ritiene importante capitalizzare parte delle azioni Iren al fine di intervenire sulle urgenze del nostro territorio, senza però gravare sul bilancio comunale, dimostra il totale fallimento delle operazioni finanziare di questa Amministrazione, la quale, fin dall’inizio della legislatura, aveva messo a bilancio, sulla carta, risorse finalizzate proprio a detti interventi. Siamo sempre più convinti che l’operazione in questione non sia altro che un modo per iniziare e sostenere la propria campagna elettorale in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno, dal momento che, vista l’assenza di capacità progettuali mostrate nell’attuale mandato, non si sarà in grado di concludere nulla, se non i lavori già progettati dalla precedente giunta, quali i marciapiedi di viale Enzo Bagnoli e la realizzazione della nuova casa di riposo. Inoltre – concludono Valentini e Ugolotti – chi vincerà le elezioni comunali del 2019 si troverà di fronte a scelte già fatte da una Amministrazione ormai alla fase finale del proprio quinquennio».
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