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Cia: «Il doppio incarico è inopportuno»

 Cia: «Il doppio incarico è inopportuno»

Antenore Cervi si dice preoccupato delle scelte di Bertinelli: «Si potrebbe creare incompatibilità»

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REGGIO EMILIA. «Una scelta non opportuna che rischia di dividere il Consorzio». Anche Antenore Cervi, presidente della Cia reggiana, boccia l’adesione di Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, a Coldiretti Parma di cui venerdì scorso è stato eletto presidente.

Una bocciatura, tra l’altro, che arriva da un’associazione alla quale fa da sempre capo l’azienda familiare di Bertinelli. «Non condividiamo assolutamente – sottolinea Cervi – questa scelta personale che giudichiamo quanto meno singolare. Di solito, quando si ha un mandato, l’opportunismo di passare ad un’altra organizzazione non è trasparente».

Ma, al di là dei principi, a preoccupare Antenore Cervi è il fatto che «il doppio incarico porterà inevitabilmente a delle scelte». Scendendo nel dettaglio, Cervi ricorda che compito della Coldiretti è difendere, tutelare e valorizzare tutte le Dop e tutte le Igp a livello europeo e questo potrebbe creare una sorta di incompatibilità tra Bertinelli presidente del Consorzio e Bertinelli presidente Coldiretti. «Sappiamo – chiarisce Cervi – che il Parmigiano Reggiano ha caratteristiche ben precise e un disciplinare diverso rispetto alla produzione di altri formaggi. Penso solo al fatto che mai come oggi c’è stata una forbice così alta tra il prezzo del Parmigiano Reggiano e quello del Grana Padano. Non vorremmo che i risultati positivi raggiunti finissero per sfumare per scelte fatte in nome di diverse esigenze». Un altro esempio concreto fatto da Cervi riguarda il Ceta (l’accordo economico e commerciale firmato tra Ue e Canada): «La Coldiretti da sempre è contraria, ora si tratta di vedere come verrà applicatacon la presidenza di Bertinelli». Insomma, Cervi ammette che «i rischi ci sono, e inevitabilmente Bertinelli dovrà chiarire le sue posizioni su diverse questioni». Ma la Cia chiede la testa di Bertinelli? «Come organizzazione non possiamo decidere niente. La decisione – conclude Cervi – spetta ai soci».(c.c.)



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