Gazzetta di Reggio

Reggio

Cinque giovanissimi sorpresi a spacciare

di Leonardo Grilli
Cinque giovanissimi sorpresi a spacciare

Arrestata dai carabinieri una banda di reggiani da poco maggiorenni: stavano dividendo in dosi mezzo chilo di marijuana

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Uno di loro ha appena 18 anni, gli altri sono maggiorenni da poco tempo. Cinque giovanissimi reggiani, incensurati e insospettabili, in apparenza identici a tanti loro coetanei: vanno a scuola, praticano sport, escono con gli amici e la sera tornano a casa dai loro genitori. Solo apparenza, appunto, perché in realtà questo gruppetto di ragazzini aveva deciso di aprire una vera e propria attività di spaccio all’ingrosso, procurandosi un rilevante quantitativo di droga da suddividere poi in dosi e rivendere al dettaglio, probabilmente ai loro stessi coetanei. Lo stupefacente che avevano con loro infatti, la marijuana, è di gran lunga il più consumato fra i giovanissimi e ha un’enorme richiesta fra chi frequenta le scuole reggiane, così come dimostrano le ultime indagini delle forze dell’ordine in tutta la provincia.

A stroncare l’attività di questi cinque spacciatori – piccoli per età ma non per capacità di reperire droga all’ingrosso – sono stati sabato i carabinieri della stazione di Corso Cairoli, che li hanno arrestati in flagranza durante un’attività di pattugliamento. Arresti scaturiti a seguito dell’attività straordinaria di controllo del territorio che nel fine settimana è stata intensificata dal comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Antonino Buda.

Poco prima delle 22 la gazzella dell’Arma stava passando in via Platone, una piccola a tranquilla stradina residenziale a Pieve Modolena. È qui che si erano dati appuntamento i cinque delinquenti pensando di essere al riparo da sguardi indiscreti, tanto da iniziare a suddividersi le dosi all’aperto come se nulla fosse, certi della loro impunità. Quando però i carabinieri hanno notato il gruppo nei pressi di un’auto, che stava armeggiando con un bilancino, si sono fermati a controllarli. Inutile, a quel punto, il tentativo dei giovani spacciatori di nascondere lo stupefacente. I militari hanno trovato quasi immediatamente una scatola, appoggiata in terra nei pressi dell’auto, contenente il bilancino utilizzato poco prima e cinque sacchetti in cellophane contenenti marijuana del peso rispettivo di 92, 90, 88, 45 e 48 grammi: uno per ognuno di loro.

Conoscendo i metodi con i quali i pusher nascondono la droga, i carabinieri hanno poi controllato una siepe lì vicino scoprendo un altro sacchetto con altri due etti di marijuana, nascosto poco prima del controllo dagli stessi ragazzi.

Con l’accusa di concorso in detenzione ai fini di spaccio tre 20enni, un 19enne di Reggio Emilia e un 18enne di Canossa sono quindi finiti in manette in attesa di comparire, oggi, in tribunale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google