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Mancasale fantasma I residenti: «Salvate la nostra vivibilità»

Mancasale fantasma I residenti: «Salvate la nostra vivibilità»

In via Cavallotti preoccupazione per l’espansione industriale «Siamo a rischio disgregazione, ora un incontro col sindaco»

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REGGIO EMILIA. Quando a Reggio Emilia si parla di Mancasale, subito si pensa all’espansione delle aziende, al polo industriale, alla stazione dell’alta velocità e alla gestione delle partite di calcio al Mapei Stadium. Ma c’è un angolo di quella zona alle porte della città, ormai ridotto a poco più di una strada, che conserva ancora l’aspetto delle origini. Si tratta di via Felice Cavallotti, incastrata fra la parrocchia di San Silvestro, la Mediopadana e I Petali.

Qui, relativamente al riparo del traffico di chi si dirige verso l’autostrada o ha fretta di prendere un Frecciarossa, vivono la loro quotidianità gli ultimi residenti di quello che viene da loro stessi definito «l’ultimo spicchio del centro storico di Mancasale». Portavoce delle loro istanze è Gilberto Daolio: «Ci sentiamo minacciati dall’espansione delle attività industriali e artigianali – spiega pacatamente ma con decisione, come un reggiano d’altri tempi – noi residenti abbiamo l’impressione di essere stati abbandonati rispetto a quello che lodevolmente avviene in centro storico a Reggio».

Un “pericolo” più che mai concreto: «In via Cavallotti – prosegue Daolio – da un lato abbiamo un’azienda che da latteria si è sviluppata e ora conta una sessantina di dipendenti, dall’altro una ditta per ora ferma ma che crediamo e speriamo che si riprenda. Uno sviluppo che incombe sulla quotidianità di noi residenti e ci pare che l’amministrazione comunale sia inerte rispetto a questo problema».

In sostanza quello che temono gli abitanti di via Cavallotti è di restare «soffocati in una situazione di espansione che riduce la vivibilità del centro storico di Mancasale. La residenza è a rischio disgregazione. Finora si è gestita questa situazione ma se queste aziende si espandono diventeremo anche noi una zona industriale».

Per discutere di tutto ciò, giovedì i residenti si ritroveranno nel parco di via Cavallotti, formuleranno una serie di richieste e in seguito chiederanno un incontro con il Comune.

«Speriamo che il sindaco ci voglia ricevere – conclude Daolio – desideriamo confrontarci con lui per avere un confronto e delle rassicurazioni».

Leonardo Grilli

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