Gazzetta di Reggio

Reggio

Morto “Panocia”, ideò il Pavarotti d’oro

Miriam Figliuolo
Morto “Panocia”, ideò il Pavarotti d’oro

Correggio, aveva 83 anni. Fu amico fraterno e assistente del Maestro fin dagli inizi della carriera. Domani il funerale

3 MINUTI DI LETTURA





CORREGGIO. Sempre sorridente e innamorato della musica, oltre che della sua Correggio, aveva l’eccezionale dono di unire le persone. Franco Casarini, ai più noto come “Panocia”, avrebbe compiuto tra poco 84 anni. È morto nel pomeriggio di ieri nella sua casa, in via Sanzio, circondato dall’amore della famiglia. Era una vera e propria istituzione a Correggio.

Casarini era un grande amico e sostenitore, fin dagli esordi, di Luciano Pavarotti, a lui e alla sua personale conoscenza con la famiglia Pavarotti si deve la nascita del Premio dedicato al Maestro, il “Pavarotti d’Oro”, organizzato insieme alla Pro loco e che ogni anno porta a Correggio artisti di fama internazionale e di grande calibro come Andrea Griminelli, Josè Carreras, Andrea Bocelli, Mirella Freni, Leo Nucci, Daniela Dessì e Fabio Armiliato, Luciano Ligabue, e Marcello Giordani per una serata unica e il cui ricavato, dalla prima edizione, è devoluto tutto in beneficenza.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.14216489:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/10/08/news/ligabue-omaggia-pavarotti-sul-palco-del-teatro-asioli-1.14216489]]

La passione per la musica, in particolare la lirica, gli era stata trasmessa dal padre, che faceva il mugnaio; mestiere che lo stesso “Panocia” aveva svolto per diversi anni prima di dedicarsi alla maglieria con un’attività in proprio, in cui metteva tutto il suo estro creativo. Amava ricordare le sue origini semplici e piene di valori che, ancora una volta, lo accomunavano all’amico Luciano Pavarotti, il cui padre era fornaio: «Entrambi siamo nati dalla farina e dal pane».

Di “Panocia” gli amici ricordano, oltre alla passione per la musica, il sorriso, la simpatia, la disponibilità e il sentimento di amore che aveva per tutti e che tutti ricambiavano con affetto e stima. Già nel tardo pomeriggio di ieri, fino alle 19.30, è stato possibile fargli l’ultima visita alla camera ardente allestita all’ospedale di Correggio, dove sarà possibile accedere anche oggi e domani, prima del funerale che da qui partirà, domani 8 maggio, alle 15, con un corteo in auto, per la chiesa di San Francesco. Qui stasera si svolgerà la recita del Rosario.

Casarini lascia la moglie Silvana, i figli Adriana e Gustavo, e i fratelli Roberto e Alberto, oltre agli amatissimi nipoti.

«Era una grande persona – ricorda di lui la figlia Adriana – Aperta e accogliente con tutti. Amava tutti e si è fatto amare da tutti. Abbiamo ricevuto la terribile diagnosi il 19 marzo. Nessuna cura, purtroppo, è valsa a salvarlo».

Ma nonostante la malattia Casarini non ha smesso di incontrare persone e pensare al futuro. «Aveva un cuore d’oro – racconta Aimone Spaggiari, presidente della Pro Loco – Fino a ieri mi mandava i programmi per il “Pavarotti d’oro”, così abbiamo il calendario fino al 2021. Lui è stata la macchina del Premio e lo ricorderemo sempre. Lascia un vuoto non solo nel mondo della lirica, ma in tutta la comunità».

E infatti il sindaco Ilenia Malavasi, appena saputa la notizia, scrive su Facebook: «È difficile condensare in poche righe un suo ricordo. Piangiamo la scomparsa di un grande appassionato di musica, ma soprattutto di un grande appassionato della vita e della sua Correggio per cui, anche in questi ultimi anni, si è speso in modo incessante, attivando tutte le sue personali conoscenze per dare lustro alla città». «Nel ricordare il suo immancabile sorriso – conclude il sindaco – e il saluto con cui ci accoglieva tutti, nelle mattine al caffè sotto i portici, dov'era frequente incontrarlo, a nome dell'amministrazione comunale e della città, mi stringo con affetto alla moglie Silvana, ai figli Adriana e Gustavo e a tutti i famigliari».

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google