Gazzetta di Reggio

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scandiano, POLEMICA degli animalisti 

«Patrocinio ai trofei di caccia non è un messaggio educativo»

«Patrocinio ai trofei di caccia non è un messaggio educativo»

SCANDIANO. «Il Comune di Scandiano ha patrocinato la 20esima mostra dei trofei ungulati dell'Appennino Reggiano, quali sono i motivi che hanno spinto a patrocinare? Un'amministrazione comunale...

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SCANDIANO. «Il Comune di Scandiano ha patrocinato la 20esima mostra dei trofei ungulati dell'Appennino Reggiano, quali sono i motivi che hanno spinto a patrocinare? Un'amministrazione comunale dovrebbe portare avanti il rispetto per tutti gli esseri viventi, non certo sostenere la pubblica esibizione di parti di animali uccisi. Che messaggio si vuole sostenere? Non certo ambientale, perchè l'ambiente si conserva, non si ammazza. Non certo educativo, perchè l'educazione non passa attraverso la morte di esseri viventi, ne tanto meno attraverso attività che prevedono l'uso delle armi».

Associazioni animaliste sul piede di guerra dopo che la Rocca del Boiaordo ha ospitato, lo scorso fine settimana, la mostra dedicata ai trofei di caccia. A firmare la dura nota sono Clizia Ferrarini di Legambiente Val d’Enza, Dino Vecchi per la Lega per l’abolizione della caccia e Marco Antonio Sarti per Lav Reggio Emilia. «Bisognerebbe anche stare attenti ai mutamenti che la società ha subito in questi anni; non dovrebbe sfuggire che, soprattutto tra le nuove generazioni, si sta facendo avanti un atteggiamento di sopraffazione, di violenza che sfocia nel bullismo. Quindi perchè sostenere una manifestazione che porta all'esibizione di trofei derivata dall'aver ucciso e mutilato animali? - si chiedono - Per altro ucciso animali con armi molto potenti, assimilabili a quelle da guerra con gittate che arrivano a chilometri, così simili a quelle di alcuni videogiochi». «Quindi - chiedono - perchè patrocinare? A nostro avviso la manifestazione può essere letta non solo come un appoggio alla caccia, e quindi non alla ricerca di soluzione meno cruenti ad un eventuale eccesso della presenza di alcuni animali, ma anche come un appoggio indiretto all'uso delle armi e alla potente lobby della fabbrica delle armi. Ricordiamo i dati reperibili sul sito www.vittimedellacaccia.org stagione venatoria 2017/2018, persone morte 30, persone ferite 85. Forse questo dovrebbe spingere ad una riflessione più attenta a ciò che si patrocinia». «Oltre ad aver chiesto al Comune i motivi e l'atto di patrocinio a tale manifestazione, ci auguriamo che per il prossimo anno si preveda magari la sola mostra fotografica e, chissà, magari una mostra fotografica degli ecosistemi presenti sul territorio» concludono.



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