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il ricordo del grande flautista 

«Per me era come un padre Mi fece conoscere Luciano»

«Per me era come un padre Mi fece conoscere Luciano»

CORREGGIO. La notizia della morte di Franco Casarini, da tutti conosciuto come “Panocia”, lo ha raggiunto mentre si trova a Roma. A tradire la sofferenza e il dolore di Andrea Griminelli, il...

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CORREGGIO. La notizia della morte di Franco Casarini, da tutti conosciuto come “Panocia”, lo ha raggiunto mentre si trova a Roma. A tradire la sofferenza e il dolore di Andrea Griminelli, il flautista correggese noto in tutto il mondo, è la voce a tratti rotta dall’emozione. «Conoscevo Franco fin da quando ero ragazzo – dice –. Per me è stato un grande amico e come un padre. Una persona importante per la mia vita. Mi fece conoscere Pavarotti. Erano i primi anni ’80 del secolo scorso e io studiavo a Parigi. Fu il fondatore della mia grande amicizia con il Maestro. Franco era una persona fuori dal comune, lui era un artista. Sempre gioioso e disponibile verso gli altri, amico di tanti artisti. Sapeva fare esprimere il meglio delle persone. Con lui se ne va un pezzo importante della storia di Correggio».

«Di lui amo ricordare anche la simpatia – conclude – Era sempre contento di vederti. L’ho visto solo pochi giorni fa. E di lui manterrò sempre un ricordo vivo».(m.f.)

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