Giovanissimi con la droga: sono tutti liberi
Disposto l’obbligo di firma per uno dei cinque indagati trovati con oltre mezzo chilo di marijuana
REGGIO EMILIA. Arresti convalidati, un obbligo di firma ma comunque tutti liberi. Si è conclusa così la lunga udienza ieri per le convalide dei cinque arresti effettuati dai carabinieri nei confronti di altrettanti giovanissimi trovati in via Platone, fermati con oltre mezzo chilo di droga. Tutti sui vent’anni, senza precedenti, sono comparsi ieri in aula davanti al giudice Andrea Rat, che ha poi rinviato il processo.
Chi da solo, chi con i genitori, gli indagati si sono presentati difesi dagli avvocati Carmine Migale, Giuseppe Caldarola, Rosanna Beifiori e Romina Ferrari. Devono rispondere dell’accusa di concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti i tre 20enni e un 19enne di Reggio Emilia, oltre a un 18enne di Canossa, tutti ristretti a disposizione della Procura reggiana titolare dell’inchiesta e ora liberati.
Ai cinque i carabinieri hanno sequestrato 563 grammi di marijuana e un bilancino per la pesatura. Nessuna particolare attività investigativa di natura tecnica si è resa necessaria, in quanto alla base dell’operazione vi sono state «semplici» constatazioni rilevate dai carabinieri reggiani nel corso dell’attività di controllo del territorio.
Uno dei cinque ha affermato durante l’interrogatorio, che la droga era di un altro indagato, per il quale è stato disposto quindi l’obbligo di firma. È stata ricostruita poi dai carabinieri la scena dell’arresto e contestato il fatto che sembrassero essere organizzati tra loro. Si parla di ragazzi considerati insospettabili, parte dei quali ha detto di trovarsi lì solo per fumare della marijuana. C’è chi va a scuola e chi lavora, ma per l’accusa portata dal sostituto procuratore Stefania Pigozzi, erano dediti anche all’attività di spaccio all’ingrosso. Lo stupefacente che avevano con loro infatti, la marijuana, è di gran lunga il più consumato fra i giovanissimi.
L’arresto è avvenuto poco prima delle 22 di sabato: la gazzella dell’Arma stava passando in via Platone, zona Pieve Modolena. È qui che si erano dati appuntamento i cinque pensando di essere al riparo da sguardi indiscreti, tanto da iniziare a suddividersi le dosi all’aperto come se nulla fosse, certi della loro impunità. Quando però i carabinieri hanno notato il gruppo nei pressi di un’auto, che stava armeggiando con un bilancino, si sono fermati a controllarli. (e.l.t.)
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