Processo Cemental verso la fine
I famigliari delle vittime: «Il comitato pro azienda è solo una farsa»
CORREGGIO. Domani dovrebbe concludersi il processo Cemental e l’associazione delle vittime dell’amianto organizza una mobilitazione. Lo annuncia Andrea Nanetti, a capo del comitato, ex consigliere comunale Pdl e figlio di Luciano una delle vittime dell’amianto. Nanetti attacca il comitato "pro Cemental": «Unico gruppo d'Europa a sostenere un magnate dell'amianto – scrive in una nota – con una pagina a pagamento pubblica nel giugno 2016 sulla Gazzetta di Reggio e sottoscritto da una ventina di nomi. Interrogati durante le udienze – prosegue – negarono di far parte del comitato perché molti nemmeno sapevano d'esserne iscritti. Una vicenda tragicomica». Secondo Nanetti «è fondamentale ricordare che questa battaglia non è contro l'industria ma per un modo di produrre regolare: è sleale che chi non ha rispettato le prescrizioni debba "farla franca", quando invece altri imprenditori hanno investito per mettersi in regola e per la sicurezza dei dipendenti. Persino nel settore amianto esistono imprese che hanno cercato di rispettare le prescrizioni». «È confermato invece – prosegue il portavoce del comitato – che la Cemental preferì "risparmiare", compromettendo la salute di lavoratori e abitanti. Un fatto incontestabile provato dalle indagini della Medicina del lavoro degli anni ’70 e ’80 che mostrano che l'azienda fosse quella con la mortalità più alta tra i dipendenti. Lavorare l'amianto era legale – conclude Nanetti – ma non come lo si lavorava nella "fabbrica della morte". Ecco perché oggi oggi contiamo le vittime».
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