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CONVEGNO DELLA CNA 

Cyber Risk, la nuova sfida diventa la sicurezza dei dati

Cyber Risk, la nuova sfida diventa la sicurezza dei dati

REGGIO EMILIA. Non si può fare a meno di considerare la sicurezza dei dati come l’asset immateriale di maggior valore per le imprese. Non tutte sono in grado di gestire un attacco.L’applicazione dal...

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REGGIO EMILIA. Non si può fare a meno di considerare la sicurezza dei dati come l’asset immateriale di maggior valore per le imprese. Non tutte sono in grado di gestire un attacco.

L’applicazione dal 25 maggio 2018 del Gdpr, il nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati, potrebbe dare la spinta decisiva per aumentare l’attenzione su questo tema. Ecco perché Cna Reggio Emilia, con la collaborazione dell’Associazione di Cultura Giuridica Byron Associati e con il supporto di Assicoop Emilia Nord, ha promosso un convegno dal titolo “Cyber Risk e Gdpr: come difendersi e quali processi attivare per adeguarsi al regolamento europeo” che si è svolto ieri nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

Obiettivo dell’iniziativa, far sì che sia le azioni di tutela da cyber risk sia il Gdpr vengano recepiti da aziende, organizzazioni ed istituzioni, come opportunità, oltre che incombenze, per instillare una nuova cultura di prevenzione del rischio.

«Bisogna prendere atto che il Cyber Risk non è qualcosa che proviene (solo) da fuori – ha spiegato il presidente della Cna reggiana Giorgio Lugli nell’apertura dei lavori – è qualcosa che abbiamo in casa, che oramai fa parte della vita di tutti i giorni, lavorativa ed aziendale. Il Cyber Risk è trasversale, e risulta correlato con tutte le attività ed i settori aziendali, da quello produttivo a quello finanziario. Non si tratta di domandarsi “perché dovrebbero colpire proprio me”, ma “che conseguenze avrebbe un evento Cyber che colpisse la mia attività?”. In questo mare magnum di pericoli, la nostra associazione si propone con un duplice ruolo: di salvagente per le imprese, attraverso i suoi servizi e consulenti esperti, ma anche di istruttore di nuoto, con gli incontri informativi e di approfondimento come quello odierno».

L'utilizzo sempre più massiccio di tecnologia nei processi produttivi comporta una maggiore attenzione rispetto al rischio di frodi e attacchi informatici, che raggiungono livelli sempre più sofisticati.

A conferma di ciò, Marco Galli, Cyber Security Advisor di CyberWhat, ha fornito una panoramica sulla situazione in Italia e nel mondo. Secondo il “Global Economic Crime and Fraud Survey”, il cybercrimine è la categoria di frode più diffusa in Italia in ambito economico-finanziario; solo nel 2017, sono stati denunciati alla polizia postale oltre 30mila tentativi di intrusione ai gestori di servizi essenziali.

In soccorso alle aziende arrivano le polizze assicurative come ha illustrato nel suo intervento Daniela Marucci, responsabile linea corporate, direzione tecnica Unipol Sai.



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