Gazzetta di Reggio

Reggio

Enza Rando (Libera): «Messaggio chiaro, temono la verità»

«Queste cose non devono succedere, è un fatto grave. Lo Stato deve sempre garantire la sicurezza di chi collabora con la giustizia, perché in questo modo si scoraggiano le mafie». È il commento dell’a...

1 MINUTI DI LETTURA





«Queste cose non devono succedere, è un fatto grave. Lo Stato deve sempre garantire la sicurezza di chi collabora con la giustizia, perché in questo modo si scoraggiano le mafie». È il commento dell’avvocato Enza Rando, responsabile legale di Libera, per un commento alla notizia del pestaggio ai danni del pentito di ’ndrangheta Paolo Signifredi, avvenuto mentre si trovava davanti a casa, nella località protetta assegnatagli dallo Stato. «Sicuramente è stato un messaggio chiaro, perché in alcuni processi anche le sue dichiarazioni sono state determinanti. Il collaboratore di giustizia, che dopo aver sbagliato si è ravveduto, rappresenta la forza dello Stato – ha aggiunto Rando, che assiste l’associazione in Aemilia – e la debolezza delle mafie». «Che un collaboratore di giustizia pentito nell’inchiesta sulle infiltrazioni della ’ndrangheta in Emilia, venga raggiunto in una località protetta, e sia vittima di un feroce pestaggio, non sta né in cielo né in terra» afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, di Liberi e Uguali.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google