Forze dell’ordine col blindato per l’assemblea militarizzata
CASALGRANDE. Una mobilitazione più unica che rara, per una frazione come Sant’Antonino. La riunione di lunedì sera nella scuola elementare del paese ha visto una partecipazione sopra ogni...
CASALGRANDE. Una mobilitazione più unica che rara, per una frazione come Sant’Antonino. La riunione di lunedì sera nella scuola elementare del paese ha visto una partecipazione sopra ogni aspettativa, con più di 450 persone presenti, in un’atmosfera straniante, di militarizzazione dell’evento. Fra l’edificio e il parco erano presenti una decina di uomini della celere di Bologna con un mezzo blindato, numerosi carabinieri e agenti della municipale in divisa oltre a diversi agenti della polizia e a uomini dell’Arma in borghese, sistemati fra la folla in punti strategici. Uno schieramento imponente, che per fortuna non ha avuto la necessità di entrare in azione. Ma i presagi erano davvero dei più foschi e un presidio massiccio era diventato, col passare dei giorni, una necessità, confermata poi dall’affluenza superiore a quanto preventivato. Le previsioni parlavano di una partecipazione massima di duecento persone, e invece erano più del doppio, in gran parte rimaste all’esterno del salone scolastico stipato. Le fiammate di tensione e di polemica, partite a gennaio, sono tornate ad accendersi ad aprile, con la preoccupata lettera del parroco di Veggia don Carlo Taglini, la posa di uno striscione del gruppo di estrema destra Forza Nuova e la sistemazione di due teste di maiale mozzate davanti ai cancelli dell’ex macello. Tanti segnali che rendevano plausibile anche qualche nuovo gesto provocatorio o peggio, nella sera dell’assemblea, finita invece con qualche intervento molto caldo e nulla di più. (adr.ar.)
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