La banda condannata in Appello
A Reggio aveva scassinato il bancomat del Monte Paschi di Siena a Ospizio
REGGIO EMILIA. La Corte d’Appello ha confermato le condanne per la “banda dei bancomat”, un gruppo di napoletani specializzati nell’assalto agli sportelli bancari con la fiamma ossidrica. I giudici bolognesi hanno ratificato le condanne già emesse il 5 ottobre 2017 dal Tribunale di Reggio Emilia: dai 3 ai 4 anni di reclusione per il reato di furto (con le aggravanti della violenza sulle cose, in più persone, su oggetti esposti alla pubblica fede) per Francesco Roselli, 35 anni, Vincenzo Roselli, 39, Claudio Miele, 28, Paolo Luigi Ercole, 34, Francesco Sarno, 42, Massimo Coppola, 41, Antonio Marsicano, 42 e Giovanni Ambra, 41 anni, residente a Castellarano. Un ottavo componente 44enne era stato arrestato e poi scarcerato. La banda è stata ritenuta responsabile del colpo del 12 ottobre 2016 ai danni della filiale 8 del Monte Paschi di Siena con sede in via Emilia Ospizio 66/G, dove la colonnina del bancomat era stata scassinata e aperta in due come una scatola per impossessarsi di un bottino di 20mila euro. L’operazione dell’Arma, denominata “Money burning”, era scattata un sabato sera di due anni fa, perché i carabinieri di Castellarano e Castelnovo Monti, sulle tracce dei professionisti da tempo, temevano che la banda fosse pronta ad entrare in azione quella stessa notte. Grazie alle segnalazioni di alcuni cittadini che avevano notato individui sospetti con accento campano, i carabinieri erano risaliti all’abitazione del basista, Giovanni Ambra, abitante in via Allegri, nella zona industriale di Castellarano. L’irruzione dell’Arma in quella casa era stata fruttuosa: all’interno c’erano i sette pregiudicati campani (secondo Ambra dei conoscenti ospiti, secondo l’accusa complici cui forniva un rifugio sicuro prima e dopo il colpo), parecchi attrezzi da scasso, un computer portatile contenente un file con l’esatta ubicazione delle banche in tutto il Nord Italia, sei inibitori di trasmissioni radio-cellulare per non essere intercettati, pos e banconote nuove corrispondenti al bottino. (am.p)
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