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La Municipale indaga sull’evento

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Rubiera, il sindaco Cavallaro: «Segnalate. Ci interessa fare prevenzione»

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RUBIERA. Una indagine o, meglio, un «approfondimento» su quanto avvenuto al concerto di Sfera Ebbasta, sabato al Patio. La sta conducendo la polizia municipale del corpo unificato “Tresinaro-Secchia”. «Diciamo – spiega il sindaco Emanuele Cavallaro – che ci interessa raccogliere quante più informazioni possibile e anche documentazione. Da appurare, per esempio, se vi siano stati effettivamente interventi del 118. Abbiamo letto quanto sostengono gestore e organizzatori (che hanno negato categoricamente sia che siano arrivate ambulanze sia che siano stati serviti alcolici ai minorenni, ndr). Non siamo in grado certo di fare accuse. Né abbiamo ricevuto altre segnalazioni in merito su quel locale».

Le cose certe, però, sono due. «La somministrazione a minori va sanzionata – continua il sindaco –. Su questo tema, del consumo di alcol tra i giovanissimi in occasione di concerti o eventi, inoltre, c’è la nostra massima attenzione e ci interessa fare prevenzione, dunque, siamo aperti a ricevere segnalazioni in tal senso».

A questo proposito sarebbe già stata sentita anche la mamma che si è rivolta alla Gazzetta.

In generale quello dell’abuso di alcol tra alcuni gruppi di giovani e giovanissimi è un tema presente all’amministrazione rubierese. «È un problema grave – dice il primo cittadino –. Senza volere entrare nello specifico dell’episodio denunciato e, dall’altro lato, evitando generalizzazioni, dico che mi è capitato personalmente di trovare e raccogliere diverse bottiglie di superalcolici abbandonate nei parchi. Basta fare un giro di notte in questi posti per farsi un’idea. Bottiglie spesso comprate a poco prezzo nei discount e poi consumate da gruppi di giovani in luoghi pubblici e all’aperto. Poi abbandonate lì, facendole diventare anche un estremo pericolo: penso ai bambini, per esempio, per quello che riguarda i parchi».

Partendo dal presupposto che «il controllo principale spetta alla famiglia» e che su questi ragazzi «serve la vigilanza anche da parte dei genitori», per il sindaco, qualcosa il Comune a riguardo lo può fare. «Abbiamo sperimentato l’anno scorso un’ordinanza di divieto di inserimento di bottiglie di vetro nei parchi – spiega Cavallaro –. La renderemo stabile nelle prossime settimane. Questo, unito alla presenza di telecamere, oltre a essere un deterrente, fornisce alla polizia municipale lo strumento necessario per intervenire con sanzioni e richiami». Ultimo punto, ma non per importanza: «Incentivare i coetanei di questi giovani a denunciare ai loro genitori ciò che vedono. Questo per rendere possibile innescare la rete virtuosa in grado di intervenire prima che le cose precipitino in modo pericoloso». (m.f.)

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