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Reggio diventa per un giorno la capitale dell’antiterrorismo

Reggio diventa per un giorno la capitale dell’antiterrorismo

Il 21 maggio nell’auditorium del Credem si riuniranno esperti informatici, criminologi e sociologi Il questore Sbordone: «È un fenomeno così fluttuante che nessuno può dirsi immune e al sicuro»

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REGGIO EMILIA. «Non c’è nessun elemento informativo o investigativo che faccia temere un attentato terroristico a Reggio Emilia. Ma il terrorismo è un fenomeno così fluttuante che nessuno può dirsi immune e al sicuro: per questo motivo abbiamo ideato una giornata di approfondimento, per formare gli operatori e spiegare ai cittadini come comportarsi in caso di emergenza».

Così il questore di Reggio Antonio Sbordone ha presentato l’iniziativa di lunedì 21 maggio prossimo, quando all’Auditorium del Credem (Palazzo Spalletti Trivelli, via Emilia San Pietro 6) si svolgerà un convegno dal titolo “La valutazione del rischio terrorismo e il profilo del potenziale attentatore in una prospettiva di prevenzione”.

Può sembrare azzardato scavare su un fenomeno che finora, in una piccola città ad alto tasso di immigrazione come la nostra, toccata in modo tangenziale dalle inchieste nelle moschee, ha significato più che altro feste saltate (come la Notte Bianca di Cavriago e sagre montane) a causa dell’onerosità dei costi del decreto antiterrorismo Gabrielli.

«Si tratta di applicare regole che già esistevano e che venivano disattese – ha replicato il questore –. Per una sagra di paese non sono necessari sbarramenti, ma sarebbe auspicabile prevedere un organismo in grado interagire con la folla ed evitare il panico».

L’iniziativa senza precedenti nella nostra città – allestita da un comitato scientifico e organizzativo targato via Dante con Credem e Fondazione Manodori main sponsor – è stata voluta proprio dal questore, con il coinvolgimento di Unimore e la partecipazione dei massimi vertici nazionali della polizia e della Dda.

L’idea, ha spiegato il dottor Sbordone, è nata dalla volontà di affrontare un tema senza dubbio d’attualità «con un approccio multidisciplinare, l’unico che può dare un contributo sul fronte della prevenzione» per fronteggiare «un fenomeno diffuso, che può colpire chiunque».

Ecco quindi che il rischio terroristico sarà affrontato da diversi punti di vista. «Criminologi, psicologi, esperti di sicurezza informatica (cybersecurity) dell’ateneo dialogheranno con accademici di università estere – ha spiegato il rettore dell’Università di Modena e Reggio Angelo Oreste Andrisano –. Una sinergia tra istituzioni che sarà anche l’occasione per un confronto arricchente per i laureandi e i ricercatori. Un’iniziativa che potrà forse aprire una serie di altri approfondimenti».

Il convegno, ha proseguito il questore, è pensato «in primis per gli studenti e per gli appartenenti alle forze dell’ordine (polizia, carabinieri, finanzieri, municipale), ma è aperto al pubblico e alla società».

Non a caso sono stati invitati tutti gli amministratori, i parlamentari, ex ministri, avvocati e magistrati.

Per il convegno, gratuito, è richiesta l’iscrizione (via mail all’indirizzo uffstampaquesturare@gmail.com). «Occorre affrettarsi perché abbiamo quasi raggiunto la quota massima di 250 partecipanti, stiamo cercando di aggiungere posti», evidenzia Sbordone.

Ambra Prati

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