Gazzetta di Reggio

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Ridipinto l’orologio sulla torre della rocca

Dopo averlo rimesso in funzione, l’associazione “La vecchia Montecchio” ha finanziato il restyling

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MONTECCHIO. «Ora siamo soddisfatti. Volevamo finire il lavoro iniziato due anni fa. Ora Montecchio, ha finalmente un orologio degno della città». Così Franco Friggeri, presidente dell’associazione culturale La vecchia Montecchio ha commentato la sistemazione che in mezza giornata, poco più di quattro ore, ha visto ridipinto il quadrante e le lancette dell’orologio della torre del castello montechiese, intervento finanziato interamente dall’associazione. Una sistemazione che ha colto di sorpresa la cittadinanza, che da febbraio 2016 aveva ripreso confidenza con il rintocco delle campane e il funzionamento dell’orologio dopo che La vecchia Montecchio lo aveva fatto riparare con una spesa non irrisoria.

Ma l’associazione che si occupa del mantenimento della storia locale non era soddisfatta: mancava ancora qualcosa. Quel quadrante, sbiadito e quelle cifre poco leggibili, non rendevano giustizia a un investimento oneroso. E anche le lancette necessitavano di un intervento.

Ecco allora che in questi due anni il team di volontari montecchiesi ha lavorato per proseguire nella propria attività: il mercatino, ogni quarta domenica del mese, grazie al quale ha accantonato fondi per realizzare opere come quella dell’orologio.

Un 2016 non eccellente dal punto di vista climatico e un 2017 nel quale, complici festività che andavano a sovrapporsi con la data del mercatino, non hanno comunque messo alle corde La vecchia Montecchio, che ha voluto perseguire il proprio obiettivo.

E ieri mattina, ecco arrivare la gru della ditta Ruini di Arceto di Scandiano con il cestello che ha consentito a Cesare Pellicelli, pittore e volontario della stessa associazione, coadiuvato da un collaboratore, di raggiungere il quadrante e ridipingerlo affinché l’opera sia completa.

«Ci siamo accollati tutte le spese ancora una volta – ha detto Franco Friggeri –. Questa volta circa duemila euro; la volta precedente circa ottomila. Fanno diecimila euro donati alla comunità solo per l’orologio. Ma ne siamo orgogliosi. Queste sono le cose, assieme ad altre opere di sostegno e di beneficenza, che ci onorano di essere montecchiesi».

Anche il sindaco di Montecchio, Paolo Colli, ha parole di elogio per La vecchia Montecchio. «A nome di tutti i cittadini – ha scritto Colli sul suo profilo Facebook – grazie alla Vecchia Montecchio, già protagonista del recupero della piena funzionalità dello storico congegno».

Alessandro Zelioli



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