Gazzetta di Reggio

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Una rete “al femminile” per valorizzare i castelli

Il progetto vuole unire in un percorso storico-turistico manieri e figure femminili Reggio e Parma nell’ambito di un piano di promozione tutto da costruire

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QUATTRO CASTELLA. Matilde, Beatrice, Bianca, Maria Luigia, Barbara, Maria, Everelina. È nel nome delle donne che alcuni castelli delle province di Reggio Emilia e Parma trovano un filo conduttore comune. L’iniziativa si chiama “I castelli delle donne” e consiste in una rete che mette insieme per la prima volta diversi manieri delle due province (Bianello, Canossa, Rossena-Rossenella, Sarzano, Carpineti e Reggiolo per quanto riguarda la provincia reggiana; Torrechiara, Colorno e Sala Baganza per quella parmense) in un progetto che ha come obiettivo quello di unire in un unico percorso storico-turistico castelli e figure femminili, per omaggiare e rappresentare idealmente tutte le donne delle nostre terre e dare l’occasione ai turisti di cogliere appieno la sensibilità al femminile nel visitare e percepire i castelli, come primo passo per un percorso più ampio che è ancora da costruire, ma non da immaginare perché esiste già.

“I castelli delle donne” è un progetto che, in linea con la valorizzazione dei castelli di Reggio, Parma e Piacenza portata avanti da Destinazione Turistica Emilia, vede insieme i Comuni di Canossa, Carpineti, Casina, Langhirano, Quattro Castella, Reggiolo e Sala Baganza. Oggi alle 17.30 il progetto verrà presentato ufficialmente in Sala del Tricolore a Reggio Emilia. Saranno presenti Natalia Maramotti, assessore al turismo del Comune di Reggio Emilia e presidente di Destinazione Turistica Emilia, e i sindaci e assessori dei Comuni coinvolti.



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