Cosa dice il testo redatto dai reggiani
Ventisei righe per scrivere il manifesto del Diritto alla bellezza che parte con il riconoscimento di una «opportunità quotidiana di inclusione, cambiamento, speranza e felicità per tutti ma anche...
Ventisei righe per scrivere il manifesto del Diritto alla bellezza che parte con il riconoscimento di una «opportunità quotidiana di inclusione, cambiamento, speranza e felicità per tutti ma anche come occasione di crescita economica e sociale». Il passaggio fondamentale del manifesto afferma: «Identifichiamo nell’incontro con la fragilità, condizione comune a ogni persona, un elemento generatore di bellezza che può unire una città riconoscendo l’intimo legame tra etica e bellezza». Un passaggio che si completa con l’affermazione «desideriamo una città che si ripensa partendo dai talenti e dalla forza creativa che nasce dalla fragilità delle persona, nella loro unicità e diversità». Da qui discende l’impegno finale, che è un appello ai politici, agli amministratori e agli imprenditori: «Offrire luoghi fisici e di relazione curati e accessibili per tutti. Solo così il diritto alla bellezza, di cui il tempo è dimensione fondamentale, può essere affermato». (r.f.)
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