Gazzetta di Reggio

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Fondazione sport Vecchi alla ricerca di un “governo”

di Massimo Sesena
Fondazione sport Vecchi alla ricerca di un “governo”

Il sindaco di Reggio è alle prese con le consultazioni Entro il fine settimana la scelta dei nuovi vertici dell’ente

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REGGIO EMILIA. Come Mattarella, in queste ore anche il sindaco di Reggio Luca Vecchi è alle prese con una serie – persino abbastanza febbrili – di consultazioni.

Come l’Inquilino del Quirinale, anche Vecchi è alla ricerca di un «governo», un nuovo esecutivo per la Fondazione per lo sport, ente emanazione del Comune di Reggio che svolge le funzioni dei vecchi assessorati allo Sport e che da settimane è squassato da una crisi senza precedenti, culminata con le dimissioni, a catena, del presidente Leo Melli e dei consiglieri dell'ente.

Invero, con queste dimissioni che si sono succedute come fanno, cadendo, le tessere, il consiglio della Fondazione è formalmente decaduto.

Il motivo di queste dimissioni è nella frattura ormai insanabile tra il mondo sportivo reggiano e il direttore plenipotenziario della Fondazione, Domenico Savino, da sempre deus ex machina di questo organismo, che tuttavia, negli ultimi anni è più volte entrato in rotta di collisione con le società sportive ma soprattutto con il presidente e i consiglieri dell’ente.

Un paradosso su cui la Fondazione per lo sport si è incartata fino a implodere in questa crisi. Un paradosso che è il nodo più grande che il sindaco è chiamato a sciogliere. Perché anche nell’assemblea che si è tenuta nei giorni scorsi, le società sportive hanno ribadito le loro ragioni chiedendo la testa di Savino.

Una richiesta, questa, a cui Vecchi non darà quasi certamente una risposta immediata: spostare Savino da un ruolo che oggi sembra creare un diffuso malcontento tra le società e nel mondo della politica reggiana. La crisi che si è aperta con le dimissioni di Melli e gli altri viene da lontano: racconta la vulgata che – da quando è stato chiamato a presiedere la Fondazione – l’avvocato Melli abbia minacciato le dimissioni un numero imprecisato di volte e ogni volta, Vecchi era riuscito a fargli cambiare idea. Stavolta no. O più probabilmente, stavolta non ci ha nemmeno provato, consapevole com’è che occorra ribattere quel chiodo che da troppo tempo sporge.

E allora? E allora Vecchi si è messo al lavoro e per prima cosa ha incontrato lo stesso Melli e gli altri membri del consiglio decaduto.

- Quasi in contemporanea, le società sportive si sono ritrovate in assemblea e nei prossimi giorni il sindaco dovrebbe incontrare una loro rappresentanza.

- Cosa dirà Vecchi ai rappresentanti delle società sportive? Che hanno ragione. E che, nel giro di pochi giorni, il primo cittadino è determinato a dare un nuovo consiglio alla Fondazione, anche da solo. Il Comune di Reggio esprime tre dei cinque consiglieri, tra i quali il presidente. Gli altri due sono uno espressione delle società e l'altro è invece scelto di concerto da Coni, Uisp e Csi.

- E proprio i vertici provinciali di questi enti di promozione saranno parte del giro di consultazioni che in queste ore sta compiendo Vecchi.

- A questi, come del resto alle società, Vecchi conta di sottoporre la sua road map per rianimare l’ente che oggi è paralizzato e che a breve deve invece far fronte a una serie di scadenze assolutamente improcrastinabili.

L’approvazione del bilancio, e il rinnovo di due convenzioni importanti come quelle per la gestione del palasport e per la gestione delle piscine di via Melato.

- Meno urgente ma di gran lunga piú importante di questi obiettivi c’è l’esigenza di evitare di ritrovarsi nella stessa situazione tra qualche mese. E l’unica strada è quella di cambiare lo statuto dell’ente, che oggi attribuisce poteri esagerati all’organo tecnico rispetto a quello politico.

Invero, per togliere potere a Savino, occorre l’intervento del consiglio comunale. È infatti da Sala del Tricolore che devono passare le modifiche dello statuto della Fondazione per lo sport. Per questo, anche per questo, Luca Vecchi vuole anche un passaggio in commissione consiliare per il suo piano di rilancio della fondazione.

Il tutto nei prossimi giorni, con le nomine che potrebbero arrivare già nel fine settimana. Poi Vecchi vedrà anche Savino. E c’è chi giura che il dirigente sarà messo di fronte a un aut-aut.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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